
Per un’azienda leader di settore la formazione dei propri dipendenti non può essere un optional. Lo ha compreso bene Otofarma, la S.p.a. leader nella costruzione e realizzazione di protesi acustiche, che non ha mai smesso di investire tempo e risorse nella formazione. Andrea Florino lavora in Otofarma da quasi quattro anni. Insieme ai suoi colleghi si occupa della gestione del reparto informatico. «Nello specifico vado a creare quelle che sono le aree territoriali di competenza dei futuri commerciali, questo nel tempo libero quando non mi occupo di formazione. È stato sviluppato quest’algoritmo che in base alla residenza del commerciale si va a circoscrivere una zona di lavoro quanto più vicina possibile alla sua abitazione».
Insieme ad Andrea abbiamo intervistato anche Marika D’Ambra, psicologa e psicoanalista. «Qui ho iniziato e continuo a fare la selezione del personale, faccio colloqui e visiono curriculum delle persone che arrivano. Mi occupo delle persone che passano la fase di selezione e arrivano al corso, formandole insieme al mio collega Andrea e a tutti gli specialisti che intervengono durante il corso».
Incuriositi dall’entusiasmo di Andrea e Marika, abbiamo approfittato dell’incontro per chiedergli quale sia il percorso che i dipendenti di Otofarma affrontano per formarsi.
In cosa consiste il corso di formazione di Otofarma?
«Il corso di formazione si sviluppa in cinque giorni in cui le persone hanno modo di toccare con mano tutte le varie sezioni e aspetti dell’azienda: le pratiche commerciali (la vendita), affiliazione a nuove farmacie ma soprattutto le procedure interne di lavoro, come i nostri software. Inoltre, essi conoscono il prodotto e la telemedicina. Per loro è fondamentale vedere anche i laboratori dove vengono avviati i processi di costruzione del prodotto. Questo è un modo per consapevolizzare il corsista».
Che tipo di figure si rivolgono a Otofarma?
«Sicuramente Otofarma, dal canto suo, cerca delle figure commerciali. La nostra figura ideale si divide per metà in un buon consulente e metà in un buon commerciale – ci dice Marika – Quando riesci a vendere una protesi vuol dire che hai svolto un’ottima consulenza. Quindi cerchiamo persone con capacità fortemente empatiche, che sappiano intraprendere una buona relazione con il cliente e che abbiano voglia di fare. Vendere per Otofarma significa aiutare un paziente, rispondere ad un bisogno già presente di quest’ultimo. Migliorare quindi la sua qualità della vita. E questo l’obiettivo che si pone alla base, alle radici dell’azienda».
Qual è il target di età delle persone che vengono qui a fare formazione?
«Dipende dalle caratteristiche delle persone – interviene Andrea – La persona più avanti con l’età ha sicuramente le idee chiare sui suoi obiettivi. Non è una questione di saper vendere, la vendita viene di conseguenza all’esperienza che si acquisisce».
Perché è entusiasmante la formazione in Otofarma?
«Questo è un settore probabilmente ancora poco conosciuto. Non esiste la cultura sulla prevenzione dell’udito, qui capisci come l’udito sia collegato ad una questione più ampia della salute cognitiva e del proprio cervello. Una demenza su cinque è dovuta a un’ipoacusia non trattata. Si entra in un mondo, quello dell’udito, che abbraccia tantissime sfere della persona. È entusiasmante perché le persone che hanno indossato le nostre protesi – fatte su misura – cambiano il proprio volto, si emozionano, piangono».
Vi vedo entrambi particolarmente appassionati, come mai?
«Perché c’è l’idea di poter dare qualcosa alle persone che mi si trovano di fronte. Le persone vengono qui per avere un’opportunità, sapere che io sia riuscito a contribuire a questa opportunità è una cosa che mi dà soddisfazione – spiega Andrea – La più grande soddisfazione è rincontrare le persone ai meeting che ti dicono “grazie” o “grazie a te mi sto divertendo, non sento di star lavorando”. La cosa per me bella è che non c’è nessuna questione economica ma personale. Come dice sempre Marika, è la passione che ti porta ai risultati».
Le persone che fanno formazione vengono poi inserite nell’azienda?
«La nostra volontà è sempre quella di trovare commerciali da formare e che restino – ci dice Marika – Vengono da tutta Italia per cinque giorni e, se funziona, lavoreranno poi nelle loro città. Si crea un rapporto bellissimo anche tra le persone che si incontrano e si conoscono. Io parto dalla selezione per poi finire a fare anche formazione. L’azienda è molto attenta alla tua passione, è quella che viene premiata e riconosciuta. La dirigenza cerca sempre persone appassionate e che vogliono fare, è facile riconoscere le persone che si innamorano del progetto».
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