
Otofarma è lanciata verso il futuro ed è pronta per la sfida di migliorare sensibilmente la qualità della vita dei suoi pazienti. Un percorso che punterà tutto sull’innovazione e la ricerca. Se la rivoluzione della telemedicina è stata la visione per la crescita dell’azienda, oggi parliamo di tecniche e soluzioni in costante aggiornamento che vedranno Otofarma realizzare prodotti sempre più invisibili e performanti.
Con il Responsabile del laboratorio Otofarma SPA e Audioprotesista Dottor Salvatore Troja parleremo innanzi tutto della parte tecnica e del funzionamento delle protesi acustiche: «Le nostre protesi acustiche sono altamente personalizzabili sia da un punto di vista hardware che software. Hardware perché noi partiamo dall’esame audiometrico del paziente. Otofarma ha un metodo innovativo, cioè la tele audiologia: abbiamo dei medici otorini insieme ad audiometristi che si occupano di effettuare a distanza l’esame audiometrico e la video otoscopia, addirittura l’anamnesi del paziente, fino ad arrivare ad un referto e poi ad una vera e propria prescrizione di protesi acustiche se il paziente ha bisogno di apparecchi uditivi. Può succedere che il paziente abbia problemi da un punto di vista di infiammazioni dell’orecchio: in quel caso l’otorino può anche prescrivere farmaci e cure adeguate. In base a tutti i dati clinici che ci arrivano dalla tele audiologia sono le basi, noi andremo a costruire la protesi acustica per il nostro paziente. Da un punto di vista software, invece, abbiamo dei programmi dedicati che comunicano con l’apparecchio acustico. Andando ad inserire in questo software tutti i dati clinici dell’esame audiometrico, l’apparecchio acustico si autoregolerà in base a tutti quei dati. Dopo di questo, l’apparecchio non è ancora pronto: c’è bisogno di scegliere il tipo di ricevitore in miniatura con delle curvette e dei gommini che dipendono sia dalla sordità e sia dal calibro e diametro del condotto uditivo per avere un perfetto accoppiamento tra protesi acustica e orecchio. Parliamo di software: un altro servizio di Otofarma è la teleregolazione a distanza. Un nostro tecnico aiuta il paziente ad indossare la protesi acustica con la collega al computer per tenere sotto controllo il tutto. I nostri audioprotesisti in remoto – entrando nel computer – vanno ad effettuare la regolazione direttamente nell’orecchio del paziente. Effettuiamo vari test e un ulteriore esame audiometrico con la protesi acustica (non più con l’audiometro, ndr) perché quest’ultima si autoregolerà in base al nuovo esame audiometrico fatto direttamente con la protesi acustica».
Al Direttore del laboratorio otochimico, Dottor Daniele Polizzy, abbiamo chiesto quali sono i progressi nell’ambito tecnologico che Otofarma sta compiendo nelle realizzazioni di protesi acustiche, le tempistiche con cui l’azienda intende presentare dei nuovi prodotti sempre più a passo con i tempi attraverso sistemi e applicazioni dove sarà il paziente stesso a settare programmi e l’assistenza sarà completa in tutte le necessità: «L’intelligenza artificiale, ad esempio, è stata implementata in tutti i nostri apparecchi. L’apparecchio acustico riesce a regolare in modo automatico la regolazione del volume a seconda di quale ambiente ci si ritrovi. Più l’ambiente diventa rumoroso, più l’apparecchio applica dei filtri, come normalmente fa il cervello nel caso di persone normo udenti, ricreando questo procedimento in digitale per i pazienti che si rivolgono a noi. I nostri nuovi apparecchi acustici migliorano la voce dai 3 ai 6 decibel: la voce sarà sempre più evidenziata rispetto al rumore di fondo. Attualmente facciamo teleassistenza da remoto e abbiamo creato anche un apparecchio interno all’orecchio – CIC (completamente in canale) con un sistema innovativo ad alta frequenza. C’è una grande tecnologia all’interno di questi apparecchi, il futuro sarà miniaturizzarli ancora di più per garantire al paziente la completa invisibilità. Con l’aiuto di partener internazionali e con i progetti di ricerca nel settore ingegneria dell’Università Federico II di Napoli, diamo la possibilità ai giovani di ottenere borse di studio per investire su questo settore, andando a ricercare l’innovazione sotto il punto di vista della ricaricabilità degli apparecchi acustici e del miglioramento del rapporto segnale-rumore. Attualmente abbiamo una gamma ampia di apparecchi acustici, che però si implementerà dal prossimo dicembre con una nuova serie di prodotti innovativi che andranno a migliorare queste condizioni».
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