
Secondo il sito Ansa.it, risultano sono 25 le persone raggiunte in queste ore da altrettanti avvisi di garanzia emessi dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, diretta da Nunzio Fragliasso, che sin dalle prime ore successive al cedimento della palazzina a tre piani nel quale sono rimaste ferite tre persone ha aperto un fascicolo di indagine con l’ipotesi di crollo colposo.
Secondo quanto si è potuto apprendere, ad essere indagati sarebbero i proprietari delle unità immobiliari presenti nello stabile posto al civico 59 di corso Umberto I e alcuni tecnici e dirigenti del Comune di Torre del Greco chiamati in questi anni a monitorare le condizioni dell’immobile.
Allo stato attuale delle indagini l’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto per consentire agli indagati di potersi tutelare, anche con la nomina di propri consulenti, in vista dei prossimi rilievi che gli inquirenti svolgeranno nella zona dove insisteva la palazzina.
Nessuno dei feriti, miracolosamente, è in pericolo di vita. Le condizioni più serie sono quelle di una 19enne, ricoverata con fratture. Sono state medicate per lievi ferite anche due persone che transitavano in strada al momento del crollo, colpite da alcuni frammenti. Non risultano persone disperse, conferma il prefetto di Napoli, Claudio Palomba in un punto stampa svolto con i giornalisti nella sede del Comune.
I vigili del fuoco e i carabinieri sono al lavoro. Sono state attivate anche le squadre Usar, gli specialisti della ricerca e del soccorso tra le macerie. La palazzina si trova nel pieno centro della cittadina vesuviana, tra vico Pizzo e corso Umberto. Il traffico è stato bloccato in un ampio perimetro attorno alla zona del crollo.
“Qui gli edifici sono molto vecchi, ma quello in particolare aveva problemi, si sapeva“, sono le parole dei residenti del centro storico, segno che per l’ennesima volta siamo davanti ad un caso di disastro annunciato. Dalla testimonianza di una donna che abita a poche decine di metri dal luogo del crollo sostiene che sulla facciata dello stabile crollato fossero visibili lesioni e altri segni di pericolo.
Gli avvisi di garanzia, infatti, arrivano alla vigilia degli esami irripetibili che dovrà eseguire il perito nominato dalla Procura di Torre Annunziata, esami previsti per domani mattina sul luogo dove si è verificato il cedimento.
Sul caso indagano i carabinieri, che hanno già ascoltato alcuni testimoni e in particolare l’amministratore dell’immobile. Nel mirino degli inquirenti le condizioni dello stabile e la sua manutenzione, mentre dagli archivi è sbucata anche una pratica per dissesti statici provocati da infiltrazioni d’acqua nel 2013. All’epoca fu redatta una relazione dai tecnici comunali, rilevando perdite dal solaio intermedio collocato al secondo livello del fabbricato. Se ci sia un collegamento con il cedimento di ieri potrà dirlo l’inchiesta aperta dalla Procura.
Parti dell’articolo sono tratti da Ansa.it
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