
Nato nel dicembre 2020 con la messa a dimora delle prime alberature, il Progetto Valore Verde rappresenta oggi una delle esperienze più significative di rigenerazione urbana e sensibilizzazione ambientale nella città di Napoli. Promosso dall’associazione GEA e.t.s., dal Comitato Gazebo Verde e dal Comitato Civico Vomero, il progetto ha portato alla piantumazione di oltre 100 alberi e al recupero di numerosi spazi urbani abbandonati.
Alla base dell’iniziativa c’è una visione chiara: rendere le città più vivibili attraverso l’incremento delle aree verdi, in linea con gli obiettivi del Green New Deal e dell’Agenda 2030. Microboschi di quartiere, riqualificazione di aree degradate e creazione di spazi pubblici inclusivi sono strumenti concreti per contrastare i cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita.
Un esempio emblematico di questo impegno è rappresentato dall’area di circa 4.000 mq su Via Pacioli a Ponticelli, curata con costanza e dedizione dai volontari. Uno spazio che, fino a poco tempo fa, era poco più di una discarica e che oggi è stato restituito alla comunità come luogo pulito, decoroso e vivo.
È proprio in questo contesto di cura e rinascita che si inserisce un episodio che ha suscitato profonda indignazione. Nell’aiuola adiacente all’uscita dell’Ospedale del Mare, area affidata al Progetto Valore Verde, sei esemplari di Palme Canariensis sono stati gravemente danneggiati. Le piante sono state oggetto di un intervento brutale. La quasi totalità delle foglie è stata asportata, in un periodo totalmente inadatto alla potatura di questa specie. Un’azione che non solo compromette l’estetica dell’area, ma rischia di causare danni irreparabili alla salute delle palme.
Secondo Roberto Braibanti, il presidente di GEA, non si tratterebbe di un semplice atto vandalico. Dietro questo gesto ci sarebbe un fenomeno ben più grave: l’utilizzo delle foglie di palma per la realizzazione di corone funebri, vendute a scopo di lucro. Un sistema illegale che sottrae risorse pubbliche (appartenenti alla collettività e al Comune di Napoli) per alimentare un mercato parallelo. Foglie che dovrebbero essere acquistate da vivai autorizzati vengono invece prelevate in modo fraudolento, danneggiando il patrimonio verde urbano.
Il Progetto Valore Verde ha già avviato le opportune denunce alle autorità competenti. Ma resta forte il senso di amarezza per un gesto che colpisce non solo le piante, ma il lavoro quotidiano di tanti volontari. Nonostante tutto, però, la risposta è chiara: non arrendersi. L’associazione invita chiunque sia a conoscenza dei responsabili a segnalarli, anche in forma anonima, affinché possano essere perseguiti. La tutela del verde pubblico è una responsabilità collettiva e richiede la partecipazione attiva di tutti. Il verde urbano non è un lusso, ma un bene comune. Proteggerlo significa difendere la salute, la bellezza e il futuro delle nostre città.
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