
Si chiama “Italianità” il murale realizzato da Laika a Roma, davanti alla sede del Coni, per Paola Egonu, dopo la medaglia d’oro conquistata alle Olimpiadi di Parigi. Nell’immagine, la pallavolista è rappresentata mentre sta saltando, pronta a schiacciare una palla con le scritte “odio” e “razzismo”. Un’opera emblematica che non lascia dubbi sul suo significato. Peccato che l’opera sia stata vandalizzata a meno di 24 ore dalla sua realizzazione. Il murale è stato deturpato con vernice rosa a coprire la pelle della campionessa italiana. E così, è stata proprio Laika a segnalare per prima l’imbrattamento del murale condividendo sul suo account Instagram un’immagine dell’opera deturpata commentando: “Il razzismo è un brutto cancro da cui l’Italia deve guarire”.
Non sono mancate le reazioni dei politici a seguito dell’atto vandalico. “Voglio esprimere solidarietà a Paola Egonu e lo sdegno più totale per questo grave gesto di becero razzismo – ha scritto il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani -. Il mio impegno contro ogni forma di discriminazione è massimo, soprattutto per sensibilizzare i più giovani su episodi come questo. Forza Paola, sei il nostro orgoglio”. Per l’opposizione ha parlato Elly Schlein: “Il razzismo fa schifo e va contrastato. Per noi chi nasce o cresce in Italia è italiana o italiano e continueremo a batterci per cambiare la legge sulla cittadinanza. Solidarietà a Paola Egonu e a tutte le atlete della nazionale di volley, orgoglio italiano”.
Roberto Gualtieri senza peli sulla lingua ha espresso la sua opinione in merito. “L’atto di vandalismo sull’opera che ritrae Paola Egonu è semplicemente una vergogna, un vile insulto a una grande italiana che ha portato in cima al mondo i colori del nostro Paese e a un’artista impegnata contro la xenofobia – ha sottolineato -. È triste constatare come nel 2024 ci siano ancora razzisti prigionieri della propria ignoranza che pensano di poter riportare indietro le lancette della storia. Dobbiamo essere sempre vigili a stroncare sul nascere ogni vigliacco tentativo di questo tipo”.
Bisogna fare una premessa: l’opera dedicata alla pallavolista rappresenta una risposta alle ultime dichiarazioni del generale Roberto Vannacci sulla giocatrice dopo le Olimpiadi di Parigi. «Sono contentissimo che la squadra italiana di volley abbia vinto. Faccio i complimenti a tutte le atlete, anche a Paola Egonu che è una bravissima atleta, italiana – aveva sottolineato Vannacci -. Non ho mai messo in dubbio la sua italianità, ma continuo a ribadire che i suoi tratti somatici non rappresentano la maggioranza degli italiani».
Parole non condivise da tanti italiani che hanno accolto con approvazione l’opera di Laika. «Che il mondo ti ascolti», «Sottoscrivo ogni tua parola», sono stati i tanti commenti social.
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