
Gli incendi che la scorsa settimana hanno colpito i Colli Tifatini hanno riportato l’attenzione sulla necessità di una gestione coordinata del territorio e sulla tutela ambientale, rilanciando l’urgenza di istituire il Parco Intercomunale dei Monti Tifatini, un progetto che coinvolge i comuni di Casagiove, Capua, Caserta, Casapulla, Castel Morrone e San Prisco.
In merito, abbiamo raggiunto telefonicamente il sindaco di Casagiove, Giuseppe Vozza, uno dei promotori dell’iniziativa, per fare il punto sulla situazione:
“Ho avuto un colloquio con la Commissaria di Caserta, di cui abbiamo parlato della criticità della situazione chiedendole una disponibilità di istituire un tavolo tecnico a riguardo. Devo dire che lei si è subito mostrata disponibile, anche se al momento non c’è ancora nulla di concreto: c’è solo l’apertura al confronto. Anche gli altri sindaci, da parte loro, si sono dimostrati immediatamente favorevoli”.
“Pertanto, all’inizio di settembre, presenteremo una richiesta ufficiale al Comune capofila, cioè quello di Caserta, per la convocazione di un tavolo tecnico. Avendo già avuto riscontri positivi, credo che non ci saranno difficoltà a procedere. In quell’occasione, riprenderemo il discorso relativo al Parco, che di fatto è già realizzato a livello progettuale: esistono infatti la cartografia e il progetto definitivo. Se tutti converranno sui contenuti, basterà che il Comune capofila presenti la documentazione alla Regione, per avviare l’iter. Tutti sono d’accordo sull’importanza di questo parco, che rappresenterebbe una tutela ambientale complessiva, una maggiore capacità di prevenzione degli incendi (grazie a sistemi coordinati di avvistamento e presidi sul territorio), nonché la creazione di una sentieristica unificata. Sarebbe un arricchimento sotto molti aspetti: una valorizzazione di un’area di grande pregio non solo ecologico, ma anche archeologico.”

Il Parco Intercomunale dei Tifatini interesserà un’area di 340 ettari, estesa tra Casertavecchia e il Bosco di San Silvestro, con interventi di: Riqualificazione vegetazionale e faunistica; Messa in sicurezza ambientale; Prevenzione incendi; Valorizzazione turistica e archeologica.
Il progetto, infatti, non riguarda solo la tutela del patrimonio naturale, ma anche la valorizzazione dell’Acquedotto Carolino, bene Unesco, attraverso la creazione di percorsi turistici, strutture ricreative e infrastrutture per lo sport e il tempo libero. Nonostante l’ampio consenso tra i comuni coinvolti e la documentazione già pronta, l’iter per l’istituzione del parco è fermo da mesi negli uffici del Comune di Caserta, che in qualità di ente capofila dovrebbe approvare la delibera definitiva da inviare alla Regione Campania.
Una situazione che rischia di rallentare un’iniziativa già condivisa e necessaria, soprattutto dopo gli ultimi roghi che hanno dimostrato quanto sia urgente un piano di gestione unitario per la salvaguardia dei Tifatini. La palla ora è nel campo di Caserta: se il Comune capofila darà seguito alle richieste, si potrà finalmente avviare l’iter regionale. Altrimenti, il rischio è che un progetto strategico per il territorio rimanga ancora a lungo nei cassetti.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...