
Al Maradona più che una partita di calcio sembra un incontro di boxe. Un tempo di gioco e due gol per parte, Napoli – Milan termina con un pareggio, probabilmente anche ai punti. Avvio shock degli azzurri, ripresa da dimenticare per i rossoneri. Garcia e Pioli si dividono un punto che fa molto comodo alle altre sorelle dell’alta classifica.
Le squadre si conoscono, anche se molto è cambiato rispetto alla scorsa stagione e al tris rossonero tra campionato e Champions League. Pioli infatti ha un nuovo centrocampo e lo cuce su misura per fronteggiare quello del Napoli. Lobotka, Elmas e Zielinski non girano e il merito è delle marcature di Musah, Krunic e Reijnders che vincono tutti i duelli sia in fase difensiva che in quella offensiva.
Anche sulle fasce il Milan ha la meglio. Nel primo tempo non è la coppia Leao–Theo Hernández a creare troppi pericoli, piuttosto sono Pulisic e Calabria che forniscono due assist per Giroud, uno al 22′, l’altro al 33′, l’attaccante francese beffa Rrahmani in entrambe le occasioni firmando una doppietta che gela il Maradona. Dopo circa mezz’ora di gioco il Napoli è frastornato, l’unica occasione degna di nota che riesce a costruire durante i primi quarantacinque minuti capita sui piedi di Politano – si era sullo 0-1 – ma l’esterno sciupa clamorosamente l’assist di Kvaratskhelia.
Il Milan prima dell’intervallo ha più volte sui piedi l’occasione del colpo del K.O. Reijnders al 40′ sbaglia un rigore in movimento, Musah al 50′ dentro l’area di rigore riceve da Theo Hernández, calcia sul primo palo, Meret salva, ma al fischio di Orsato piovono fischi per un Napoli in completa balia degli avversari.
Rudi Garcia, dopo aver preso appunti a lungo in panchina, corre negli spogliatoi consapevole di dover rivoluzionare la squadra. Il tecnico francese lo fa, cambia subito modulo e tre uomini, fuori Elmas, Mario Rui e Rrahmani, dentro Simeone, Ostigard e Olivera, passando così ad un 4-4-2.
La reazione d’orgoglio c’è, dopo cinque minuti dal rientro in campo delle squadre, Di Lorenzo dialoga bene con Politano sulla fascia destra, l’esterno supera Theo Hernández e Pellegrino – difensore centrale classe 2005 entrato al posto di Kalulu infortunatosi nel primo tempo – e con un sinistro potente sotto la traversa batte Mike Maignan.
Il gol che accorcia le distanze è una scintilla che accende il motore degli azzurri. Il Napoli ritrova se stesso e la spinta del pubblico, comincia a macinare gioco ed il Milan non riesce a prendere le misure. Al Maradona in scena con lo stesso copione del primo tempo ma a parti invertite, i protagonisti sono i partenopei. Al 60′ sempre capitan Di Lorenzo crossa forte verso il centro dell’area di rigore, Maignan impreciso non blocca, sul pallone arriva Kvaratskhelia, destro da pochi metri che però termina alto sopra la traversa. Due minuti dopo la grande occasione arriva la rete che pareggia i conti: Giacomo Raspadori su calcio di punizione realizza battendo il portiere rossonero sul proprio palo.
Sul 2-2 le squadre sono lunghe per la stanchezza, dunque viene fuori la qualità. Rafael Leão scappa sulla fascia sinistra creando scompiglio ma Meret ci mette una pezza parando la conclusione del fenomeno portoghese sul primo palo. Il Milan termina con Theo Hernández difensore centrale perché si fa male anche Pellegrino, nel Napoli invece espulso Natan per un intervento su Romero – entrato al posto di Pulisic al 45′ – che costa al difensore brasiliano il secondo giallo.
Ma è una partita infinita e nei minuti di recupero provano a vincerla entrambe. Il Milan al 91′ con Calabria sfiora il gol del sorpasso, il terzino rossonero inseritosi bene sul secondo palo alle spalle di Olivera colpisce di testa ma la palla termina di pochi centimetri a lato del palo. Qualche istante prima del fischio finale, il Napoli ha l’opportunità per il 3-2 che però non arriva, questa volta Mike Maignan nega la gioia a Kvaratskhelia, il georgiano calcia forte con il mancino in area di rigore, trova solo le gambe del portiere francese che si chiudono e cancellano un finale a lieto fine per gli azzurri.
Meret 5.5
Di Lorenzo 6.5
Rrahmani 5 (46′ Ostigard 6)
Natan 6
Mario Rui 5.5 (46′ Olivera 5.5)
Elmas 5 (46′ Simeone 6)
Lobotka 5.5
Zielinski 6 (77′ Anguissa 5.5)
Politano 7 (83′ Zanoli s.v.)
Raspadori 7
Kvaratskhelia 6.5
All. Rudi Garcia 6
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