
Raccontare Pasquale D’Aniello significa attraversare una storia di sport, resilienza e visione. Oggi è il Commissario Tecnico della Nazionale italiana di Sitting Volley femminile, figura di riferimento della FIPAV e autore di un libro dedicato alla tecnica e alla formazione. Ma prima ancora dei successi, c’è l’uomo: l’allenatore che ha cresciuto generazioni di atlete, l’avvocato, il professore che crede nello sport come motore di inclusione, l’ex bambino che ha trasformato una difficoltà in forza.
D’Aniello nasce ad Aversa nel 1964. A 17 mesi, una febbre violenta lo colpisce: è poliomielite, che gli lascia un’invalidità lieve alla gamba sinistra. Ma quella che avrebbe potuto essere una barriera diventa il punto da cui far partire una reazione. «Non volevo arrendermi. Ad Aversa la pallavolo era lo sport di tutti: volevo esserci anch’io». Negli anni ’70 e ’80 si innamora del volley, ispirato da maestri come Vito Faenza. Nel 1987, per sostituire l’allenatore della sua squadra, inizia quasi per caso ad allenare: è la scoperta di una vocazione.
Parte dal maschile, poi passa al femminile, ottenendo risultati straordinari: sei promozioni in sette anni e la B1 con un gruppo di giovanissime. A Napoli, al Centro Ester, arrivano due scudetti giovanili e la crescita di atlete come Monica De Gennaro. Nove delle sue ragazze raggiungeranno la Nazionale maggiore. Dal 2015 al 2024 guida le Nazionali Under 16 e Under 17, accompagnando talenti come Egonu, Sylla, Danesi e Orro.
Nel 2024 la proposta del presidente federale: portare una Nazionale alle Olimpiadi 2028. All’inizio il sitting volley sembra lontano dalla pallavolo dei saltatori, ma la sfida accende la sua determinazione. I risultati non tardano: titolo europeo 2025 senza perdere un set e bronzo alla Coppa del Mondo negli USA, prima medaglia mondiale nella storia del sitting italiano. Il segreto? «Ho portato dettagli tecnici dalla pallavolo tradizionale, soprattutto sulla battuta e sulla tattica. La squadra aveva un potenziale enorme».
La Nazionale è qualificata per i Mondiali di Guangzhou in Cina (prossimo 10–17 luglio). Ma l’obiettivo più alto resta Los Angeles 2028: la qualificazione inizierà nell’estate 2027. «Partecipare ai Giochi è il vertice per ogni sportivo». L’appuntamento più prossimo è invece a gennaio: partirà una collaborazione con il Panathlon per incontri dedicati al Fair Play, con atleti olimpici e materiali educativi, per diffondere la cultura dello sport paralimpico anche nelle scuole.
Il metodo di D’Aniello è semplice ma esigente: dare l’esempio. La squadra risponde con un motto che è identità e orgoglio: «Noi siamo… ITALIA!» Le storie delle atlete sono testimonianze di coraggio: Eva Ceccatelli, ex Serie A, colpita da sclerodermia, gioca con palette speciali; Giulia Bellandi, amputata dopo un incidente, è un concentrato di energia: un libero con protesi al braccio e una palleggiatrice che usa una sola mano. «La mia disabilità diventa un valore aggiunto: mi vedono come uno di loro». Anche il mister D’Aniello non rinnega la difficoltà: la riconosce come motore. «Forse senza la polio non sarei la stessa persona. Le sfide mi hanno spinto prima a giocare, poi ad allenare, poi a vincere». Ai giovani lancia un invito: «La difficoltà non è una scusa. È un punto di partenza». E a chi vuole allenare nel sitting volley: «Bisogna vedere l’atleta dentro il disabile. Si allenano sei ore al giorno: sono professioniste vere».
Un tecnico vincente, un educatore appassionato, un uomo che ha trasformato la fragilità in forza: questa è la storia di Pasquale D’Aniello, e questa è la sua Italia del Sitting Volley.
Leggi anche: Sovversivǝ 2025, Napoli in movimento: inclusione, arte e libertà nella giornata aperta al pubblico
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...