
Nella mattinata del 16 dicembre, Informare si è reso protagonista di un atto che guarda al futuro e all’innovazione della ricerca scientifica: la consegna di una borsa di studio sulle patologie metaboliche. La borsa è stata disposta dall’istituto di ricerca americano Sbarro Health Research Organization (SHRO) in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e l’Ospedale Pascale di Napoli. Si tratta di un Dottorato internazionale di 3 anni per un valore di 76.000 euro che si svolgerà tra l’Università in questione, il nosocomio napoletano e l’istituto di ricerca sito a Philadelphia.
In occasione del riconoscimento, Informare ha organizzato un incontro presso la sede di Castel Volturno, moderato dal Direttore responsabile Antonio Casaccio. Un incontro cominciato con un intervento di Tommaso Morlando, presidente e fondatore dell’Associazione Centro Studi Officina Volturno, che ha presentato il periodico e la sua storia ventennale ai presenti, oltre alle numerose iniziative che lo vedono impegnato sul campo e alle inchieste che nel tempo hanno fatto guadagnare al giornale un ruolo di primo piano nel contrasto alla criminalità organizzata. Inoltre, Morlando ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dall’associazione per la valorizzazione delle nuove generazioni tramite l’educazione culturale e l’impegno sociale.
Ospite della mattinata anche il prof. Antonio Giordano, Direttore del SHRO e Professore Ordinario di Anatomia ed Istologia Patologica presso l’Università degli Studi di Siena. Il suo lavoro è riconosciuto a livello internazionale per le ricerche che hanno messo in luce fattori chiave nell’insorgenza di tumori. In particolar modo, il Dott. Giordano ha svolto anche un ruolo di divulgatore sui temi riguardanti i rischi tumorali associati ai rifiuti tossici presenti in Campania. Durante l’intervento, il professore ha spiegato in che modo si struttura la collaborazione tra Italia e Stati Uniti nella ricerca scientifica per individuare le cause dei tumori, esprimendo inoltre l’interesse a coinvolgere nella sua costante attività di ricerca la nuova generazione di laureati, e dando quindi sempre più importanza alla formazione dei giovani.

A prendere la parola poi è stata la prof.ssa Francesca Gimigliano, docente ordinario di Medicina Fisica e Riabilitativa all’Università Vanvitelli, che ha spiegato il contenuto del dottorato di ricerca e la rilevanza dei risultati del futuro studio. Un dottorato multidisciplinare che integra la ricerca medica con quella sociale per uno studio internazionale su patologie metaboliche che affliggono sempre più la popolazione mondiale.
A vincere la borsa di studio è stata la dott.ssa Margherita D’Angelo, alla quale è stato consegnato il pugno di Informare, simbolo di pace e legalità. La vincitrice ha manifestato la sua passione sin dall’infanzia verso gli studi scientifici da lei condotti e l’entusiasmo nell’iniziare a svolgere il dottorato, che riguarderà la pubblica amministrazione e innovazione per la disabilità e l’inclusione sociale.
Un grande traguardo per l’associazione e la redazione di Informare, che si afferma ancora una volta in prima linea nella valorizzazione dei giovani talenti. Un ponte tra le nuove generazioni e i valori della cultura e dell’innovazione.
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