
Riceviamo e pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del PD Castel Volturno, a firma del segretario cittadino Alessandro Buffardi
Angela Parente si candida al Consiglio Regionale nella lista di Forza Italia. Premetto subito: ciò che scrivo non è contro la persona. Angela è una stimata professionista e una volenterosa amministratrice, anche se politicamente e ideologicamente, io e lei siamo lontani anni luce.
Fatta questa premessa, ritengo che la sua candidatura in Forza Italia non abbia alcuna speranza di poter diventare una “rappresentanza territoriale”.
A conti fatti, nel collegio di Caserta, Forza Italia potrebbe ottenere un solo seggio e quel seggio è già blindato per Giovanni Zannini che sarà primo eletto con migliaia e migliaia di voti di distacco sugli altri candidati della sua lista.
Lo sanno tutti, lo sanno anche quelli che ci hanno pensato e poi hanno fatto marcia indietro. Nicola Caputo, ad esempio, ha valutato a lungo una candidatura in Forza Italia, ma ha desistito proprio per l’ingombrante presenza elettorale di Zannini. E non parliamo di un outsider.
Da tempo Castel Volturno ambisce a una figura politica che valichi i confini cittadini. Una candidatura che non sia solo di testimonianza, ma di rappresentanza. Anche questa volta, credo, non sarà quella giusta.
La presenza di Parente in lista serve più a rafforzare il consenso di Zannini sul territorio castellano che a costruire una vera possibilità di elezione autonoma. Purtroppo per lei, non ci sono i numeri.
E anche se la candidatura di Parente viene presentata come espressione dell’amministrazione Marrandino, avrà il solo risultato di essere un suo successo personale diventando, probabilmente, la più votata a Castel Volturno e nulla più.
Angela Parente, quindi, è espressione diretta di un’amministrazione che fino a ieri si è sempre definita civica e che non ha mai mancato di elogiare l’operato del governo regionale di centrosinistra guidato da De Luca: basti pensare all’inaugurazione del cantiere della cittadella scolastica con la presenza del Governatore e della sua assessora Lucia Fortini (e dell’immancabile Giovanni Zannini); oppure al recentissimo incontro in Regione sul Masterplan.
Oggi, di colpo, la stessa amministrazione segue a ruota le giravolte del suo santo protettore mondragonese e si schiera apertamente con il centrodestra. Uno che fino ad oggi è stato l’uomo chiave del governo De Luca sul litorale domitio, con il suo passaggio in Forza Italia, partito che da sempre rappresenta l’opposizione a De Luca, si porta al guinzaglio i destini del nostro territorio soltanto per consolidare il suo consenso personale.
È ben noto, inoltre, che Giovanni Zannini ambisce a una candidatura al Parlamento alle elezioni che si terranno tra due anni. Se così fosse, il primo dei non eletti potrebbe subentrare in Consiglio Regionale. Ma è un’ipotesi che poggia su sabbie mobili e che difficilmente potrebbe interessare Angela Parente dato che ci sono nomi nella sua stessa lista con un maggiore e più consolidato consenso.
Un classico specchietto per le allodole, utile a motivare candidature di genere con promesse future che nessuno può garantire.
Le elezioni politiche sono lontane, le dinamiche nazionali dei partiti mutano di settimana in settimana, e Zannini non ha certo firmato dal notaio la sua futura candidatura. Del resto, le promesse di un uomo che passa da sinistra a destra senza pudore, cambiando schieramento come si cambia la camicia, valgono ben poco e i cittadini meritano certezze, non scenari ipotetici costruiti su convenienze personali.
In tutto questo, è bene dirlo senza giri di parole: Castel Volturno non beneficerà di nulla. Non ci sarà alcuna ricaduta concreta, né in termini di rappresentanza né di progettualità. L’unico a trarne vantaggio sarà, ancora una volta, Giovanni Zannini. La candidatura di Parente, per come è strutturata, non apre spazi nuovi per il territorio, ma consolida equilibri già esistenti.
Non c’è alcuna strategia di rilancio, nessuna visione che metta al centro le esigenze di Castel Volturno. Solo un’operazione di rafforzamento interno a Forza Italia, utile a blindare un consenso che già c’è. E se qualcuno pensa che basti “esserci in lista” per contare qualcosa, rischia di confondere la vetrina con il potere decisionale.
Faccio comunque il mio in bocca al lupo ad Angela, perché il rispetto personale non si confonde con la lettura politica. Ma è giusto che i cittadini sappiano leggere le dinamiche dietro le liste, i pesi e le equazioni elettorali al fine di essere realmente determinanti.
IL SEGRETARIO CITTADINO
Alessandro Buffardi
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