
Capodanno, con le sue speranze e buoni propositi, è indubbiamente una delle festività più amate del calendario. Ma perché dobbiamo fare per forza qualcosa a Capodanno?
Quasi come se stare a tavola per ore affrontando banchetti da troppe portate non fosse già un’occupazione a tutti gli effetti, dobbiamo anche avere l’ansia del “e che facciamo dopo?”.
“Che fai a Capodanno?” È la domanda più sentita e più temuta del periodo. Ma perché ci mette così tanta ansia?
Se un tempo cercare il buonumore a Capodanno era importante perché “se sei triste a Capodanno lo sei tutto l’anno” ora, con l’avvento dei social, bisogna fare di più.
Non basta ricercare il buonumore, ma bisogna dimostrare agli altri di divertirsi più di loro.
Cosa fare a Capodanno è importantissimo, perché se non facciamo nulla che pubblichiamo su Facebook, instagram o tik tok?
«Siamo sempre connessi per confrontarci con gli altri. Temiamo di vivere vite meno appaganti, perciò non diciamo mai di “no” anche quando vorremmo», dice Luca Bernardelli, psicologo esperto di tecnopatologie e psicotecnologie. Questo stato d’animo (non ancora classificato come disturbo vero e proprio) è stato definito in psicologia come F.O.M.O. ovvero “fear of missing out” (che si traduce con “paura di essere tagliati fuori”).
Chi non riesce a sopportare il confronto continuo diventa vittima della paura di non essere all’altezza. E così accumuliamo un enorme quantità di stress, ansia, aspettative, nervosismo sprecando energia emotiva per le nostre vite digitali, accantonando la vita vera.
Cosa fare allora? Un detox digitale sarebbe auspicabile, ma prima ancora è necessario prendere effettiva consapevolezza. Bisogna essere capaci di accettare di non poter avere tutto e cercare di discernere le cose che vediamo online tra vere e inverosimili. Bisogna relativizzare i contenuti digitali e capire che la vita vera è fatta di momenti che non possono entrare in un reel o in un video, ma sono altrettanto straordinari.
Dobbiamo concentrarci su quello che ci rende effettivamente felici e non cercare appagamento in un mondo surreale come quello digitale.
Non sappiamo cosa farete a Capodanno, ma vi auguro di essere veramente e pienamente felici e, magari, restare anche un po’ offline.
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