
Vincitore del Leone d’Oro all’ultima Mostra internazionale del cinema di Venezia, Povere Creature! di Yorgos Lanthimos continua a far parlare di sé. Con ben 11 candidature agli Oscar, tra cui quella per Miglior film e Miglior attrice, il fantasy con Emma Stone è un successo al botteghino. Durante l’opening weekend, Povere Creature! ha incassato circa 2 milioni, diventando immediatamente un successo anche in Italia. Perché ci piace il film di Lanthimos?
Sulla scia di “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi e “Barbie” di Greta Gerwig, Povere Creature! è una vera e propria storia di emancipazione femminile. Il film del regista greco è un adattamento dal romanzo dello scrittore scozzese Alasdair Gray. Un chirurgo riporta la protagonista in vita à la Frankestein, innestando il cervello di un neonato in un corpo già adulto. Nasce Bella Baxter, una donna che sperimenta il mondo con innocenza infantile, priva delle restrizioni imposte dalla sua epoca. Nella Londra steampunk di fine Ottocento, Bella si distingue dai suoi contemporanei per la sua immensa fame di avventura, che la spinge ad immergersi sempre più a fondo nella ricerca di sé. I costumi e le ambientazioni stravaganti accompagnano lo spettatore in questo racconto fantastico, che riesce a parlare di temi estremamente attuali. Così, offre uno sguardo lucido alla scoperta di ciò che la circonda, a cui la regia da una pronta risposta attraverso i colori, le inquadrature e le musiche. Dal bianco e nero delle scene nella casa del dottore, dove Bella muove i suoi primi passi, ai colori saturati e pastello di Londra, Lisbona, Atene e Parigi, città futuristiche dove nutre la sua curiosità.
La vera forza del personaggio di Stone sta infatti nella sua capacità di guardare oltre le apparenze, dimostrando l’ipocrisia della società borghese che la circonda: sesso, violenza, prostituzione e ricchezza sono solo alcuni dei temi toccati. Dopo aver conosciuto tutto- “non solo il bene, ma anche il degrado e la tristezza”- è la volta di migliorarsi e migliorare il mondo che la circonda. Il film di Lanthimos è uno sguardo intimo fisso sull’evoluzione di Bella, a tratti anche crudo, ma che non perde mai di delicatezza. Il film fa parlare di sé anche per la sua estrema contemporaneità. Tra i messaggi più significativi, come ha spiegato di recente Chiara Valerio, uno è di immensa rilevanza sociale. Nel mondo reale Bella Baxter impara una verità, che “a volte anche l’oppressione e l’abuso hanno gli stessi gesti della cura e del controllo.”
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