
Due sold out a Milano per i Depeche Mode: una band che è diventata culto per milioni di fans in Italia e in tutto il mondo.
Vacanze di Pasqua all’insegna della grande musica internazionale: Milano è sempre protagonista. La città ha visto due date del 28 e il 30 Marzo immediatamente sold out per il ritorno dei Depeche Mode al Forum di Assago. I Depeche Mode continuano ad infiammare stadi e palazzetti di tutto il mondo: ormai sono diventati un culto per il loro affezionatissimi fan di tutto il mondo, specie in Italia. L’album e il tour “Memento Mori” hanno rivelato una nuova formazione della band britannica, orfana del tastierista Andrew Fletcher, scomparso lo scorso 26 maggio 2022.
Dave Gahan e Martin Gore, i due superstiti del gruppo, dopo il successo come ospiti speciali alla finalissima di Sanremo 2023, hanno dato una grande prova per le due date milanesi. Già dalla metropolitana, a due ore dall’inizio del live del 30 marzo, ho subito sentito l’attesa per il grande evento. I Depeche Mode raccolgono un pubblico giovane e meno giovane, quello che li segue dagli inizi o quasi, che si combina perfettamente per alchimia e passione in comune. La band è riuscita nel corso degli anni a parlare un linguaggio che unisce diverse generazioni e le fa entrare in contatto. Per non parlare delle diverse nazionalità: inglesi, italiani, francesi, tedeschi. Ma anche americani e messicani. Al Forum si parlano diverse lingue, ma quella che conoscono tutti viene cantata dall’intero pubblico.
Scorrono così le canzoni che hanno fatto la storia e la fortuna della band: Personal Jesus, Enjoy the Silence, Everything Counts, Precious. Poi i singoli estratti dal nuovo album, in particolare la hit Ghosts Again. Il live è carico, terreno fertile per la grande voce di Dave Gahan, in forma perfetta. Martin Gore posato ma incisivo. La band è più unita che mai: ci saranno dei nuovi lavori per il futuro oppure è un progetto che finirà soprattutto dopo la morte di Andy? La risposta sembra appartenere più alla prima ipotesi, staremo a vedere.
La morte improvvisa di Fletch, quando avevano appena completato l’album, ha assunto così un significato più che esistenziale, da portare con sé in tour sia per elaborare quel dolore che non passa sia per riflettere su chi sono diventati come gruppo e come uomini, sull’eredità sonora mai convenzionale che stanno trasmettendo.
Con più di 100 milioni di dischi venduti in oltre 40 anni di carriera e 14 singoli nella Top 10 del Regno Unito, i Depeche Mode sono senz’altro una delle band di maggior successo degli ultimi decenni. Non vivono però solo della gloria del passato, come ha dimostrato l’apprezzamento da parte del pubblico e della critica del loro ultimo lavoro, ‘Memento Mori’, pubblicato dopo la morte di Andy Fletcher e arrivato #2 in UK e #14 in USA. Collezionando un sold out dopo l’altro, la band ha dimostrato di saper fare breccia nei cuori di generazioni anche molto distanti tra loro, grazie all’innato lirismo drammatico e sotterraneo. Alla CBS, Dave Gahan lo ha espresso con queste parole:
“Penso che in qualche modo siamo riusciti a costruire questo seguito di culto. E ancora oggi sentiamo di essere una specie di cult band, anche se vendiamo molti dischi ovunque (…) La nostra musica, se tu lo permetti, ti porterà da qualche parte…“
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