
Il tumore del pancreas ancora oggi resta tra le malattie più pericolose. L’età media alla diagnosi è di circa 55 anni. Alcuni tra i fattori di rischio più frequenti per il tumore del pancreas sono:
Questa tipologia di tumore ha un’incidenza quasi doppia nella popolazione maschile. L’adenocarcinoma del pancreas è 2-3 volte più frequente nei fumatori rispetto ai non fumatori. I soggetti che hanno parenti affetti da questa patologia riscontrano un rischio maggiore. Il diabete di lunga durata può essere un fattore di rischio.
Alcuni dei sintomi comuni sono il dolore addominale, il calo ponderale e il vomito. Le tecniche diagnostiche sono la tomografia computerizzata o risonanza magnetica per immagini seguita da ecografia endoscopica. La chirurgia può essere curativa solo nel caso in cui ci sia assenza di metastasi.
Il pancreas è un organo situato nella parte superiore dell’addome. Produce i succhi gastrici che vengono secreti nel tubo digerente. Il pancreas produce l’insulina, la quale controlla la glicemia. Circa il 95% dei tumori cancerosi del pancreas è rappresentato dall’adenocarcinoma. Gli adenocarcinomi spesso hanno origine dalle cellule ghiandolari che rivestono il dotto pancreatico. La maggior parte degli adenocarcinomi è situata nella testa del pancreas, precisamente nel duodeno.
I numeri del carcinoma del pancreas in Italia sono in crescita: i nuovi casi in Italia sono passati da 12.500 nel 2015 a 14.300 nel 2020.
Negli Stati Uniti, invece, l’incidenza è di circa 57.600 persone colpite ogni anno e con circa 47.050 decessi.
Dunque la migliore operazione medica è rappresentata dal trattamento chirurgico, tuttavia l’intervento è idoneo solo nei casi in cui il tumore non si è diffuso. Solitamente si somministrano anche chemioterapia e radioterapia.
È triste pensare che una buona parte di fondi che dovrebbero essere destinati alla ricerca per la sanità e per la pubblica istruzione siano utilizzati per le spese militari. Si preferisce continuare ad armare l’Ucraina ad oltranza, inutilmente, piuttosto che incrementare ricerche sui tumori più pericolosi che si sviluppano nell’uomo. Purtroppo, per i potenti, persino la sanità rappresenta un business. Il Governo Meloni ne è il principale responsabile, attualmente. In questo modo, si sta giocando sulla pelle delle persone.
Nonostante tutto c’è bisogno di ulteriori studi e ricerca per comprendere appieno le cause del tumore al pancreas.
Fortunatamente, da qualche anno si è iniziato ad utilizzare l’intelligenza artificiale per monitorare l’esito delle terapie, identificandole e permettendo di neutralizzarle mediante farmaci. Inoltre, è in corso la ricerca su un vaccino terapeutico che mira ad arrestare l’avanzamento del tumore.
Tra le vittime più note del tumore al pancreas vi sono stati Dino Buzzati, Pavarotti e Steve Jobs.
In ultima analisi, l’ultima vittima del tumore al pancreas in termini cronologici e stato l’ex calciatore ed allenatore Gianluca Vialli.
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