Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàEVIDENZA

Perché l'Italia non vieta ancora le terapie di conversione?

Claude Savarese
Claude SavareseRedazione Informare
27 settembre 20255 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Perché l'Italia non vieta ancora le terapie di conversione?

Indice (3)

  • 1Terapie di conversione: evidenze scientifiche e danni documentati
  • 2Il vuoto legislativo italiano è pericoloso
  • 3L’Europa si muove, l’Italia resta indietro

Le cosiddette terapie di conversione sono pratiche che pretendono di modificare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona. Il loro obiettivo dichiarato è quello di ricondurla a una presunta “normalità”. In Italia non esiste ancora una legge nazionale che ne vieti l’uso. Questa mancanza legislativa apre un dibattito rilevante su salute pubblica, dignità umana e diritti fondamentali delle persone LGBTQIA+.

Terapie di conversione: evidenze scientifiche e danni documentati

Le terapie di conversione sono pratiche che dichiarano di voler modificare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona per ricondurla all’eterosessualità o all’identità cisgender. Non hanno alcun fondamento scientifico e si basano sull’idea, oggi respinta dalla comunità medica, che la diversità sessuale o di genere sia una malattia da correggere.

Queste pratiche, nella loro forma più brutale, includono condizionamento avversivo con scosse elettriche ai genitali o alle mani, induzione di nausea tramite sostanze chimiche, punizioni fisiche e umiliazioni pubbliche. Alcuni programmi religiosi hanno imposto isolamento forzato, digiuni prolungati o “esorcismi” per estirpare presunte inclinazioni sessuali. In altri casi, le persone erano obbligate a confessare fantasie intime davanti a gruppi o a svolgere compiti degradanti per “rieducarsi” a ruoli eterosessuali.

L’opinione pubblica, inoltre, influenzata da retaggi culturali e familiari, continua a percepire omosessualità e transessualità come deviazioni. Non come espressioni della diversità umana. Questo clima ha reso più difficile il riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQIA+ e contribuisce a spiegare la lentezza del Parlamento sul tema. A confermare la pericolosità di queste “terapie” intervengono anche ricerche accademiche: uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics ha stimato l’impatto devastante di tali pratiche sui giovani LGBTQ, evidenziando un incremento del rischio di sviluppare ideazioni e tentativi di suicidio. Il Relatore speciale dell’ONU sull’orientamento sessuale ha, inoltre, definito le terapie di conversione come possibili trattamenti crudeli, inumani e degradanti, talvolta assimilabili a forme di tortura. Questo quadro concorde e consolidato elimina ogni dubbio circa la loro efficacia e pone in primo piano la necessità di proteggere le persone dall’esposizione a pratiche che minano profondamente la loro salute mentale.

Il vuoto legislativo italiano è pericoloso

Al vuoto legislativo si aggiunge un aspetto culturale che merita attenzione. L’Italia è un Paese in cui la tradizione ha ancora un peso significativo sul dibattito pubblico e sulle percezioni sociali legate a orientamento sessuale e identità di genere.

Anche se le gerarchie ecclesiastiche hanno in parte ammorbidito il linguaggio ufficiale, restano diffuse posizioni che vedono la diversità sessuale come qualcosa da “correggere”. Questo ha favorito la nascita di iniziative presentate come percorsi di sostegno spirituale, che in realtà sono vere e proprie terapie di conversione.

L’opinione pubblica, influenzata da retaggi culturali e familiari, continua a percepire omosessualità e transessualità come deviazioni. Non come espressioni della diversità umana. Questo clima ha reso più difficile il riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQIA+ e contribuisce a spiegare la lentezza del Parlamento sul tema. Nel nostro Paese, le terapie di conversione non sono regolate da alcuna legge che ne vieti esplicitamente la pratica. Negli anni, alcune proposte sono state presentate, in particolare nella XVII legislatura. Tuttavia, nessuna ha completato l’iter parlamentare.

Di conseguenza, l’Italia resta priva di un divieto normativo. L’unico argine concreto arriva dalla deontologia professionale. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, insieme a vari Ordini regionali, ha preso posizione in maniera netta contro queste pratiche, definendole prive di fondamento scientifico e in contrasto con la dignità delle persone, vietandole ai propri iscritti. Tuttavia, tale divieto resta confinato all’ambito professionale e non impedisce che tali attività vengano promosse in contesti religiosi, spirituali o associativi, dove non esiste vigilanza istituzionale diretta.

L’Europa si muove, l’Italia resta indietro

In Italia, la mancanza di una norma specifica rende ancora più urgente un intervento legislativo. Se da un lato gli psicologi iscritti all’albo sono vincolati dalle regole deontologiche che vietano qualsiasi pratica di conversione, dall’altro esiste il rischio che tali attività trovino spazio in ambienti non professionali. Dove il controllo istituzionale è assente e le persone coinvolte non hanno strumenti concreti per difendersi. In diversi Paesi Europei, così come in Canada e in alcuni stati degli Stati Uniti, sono state introdotte leggi che vietano esplicitamente queste pratiche. Riconoscendo che esse violano i diritti fondamentali della persona e costituiscono violenza psicologica.

La Commissione europea ha esortato i Paesi membri a proibire le terapie di conversione, sottolineando la necessità di garantire protezione giuridica a chi rischia di subirle. In questo contesto, l’Italia appare in ritardo rispetto agli standard internazionali, affidando la protezione delle vittime unicamente alle norme deontologiche, lasciando così scoperti ampi settori della società civile. Colmare questo vuoto normativo non significa solo allineare l’Italia ai principi fondamentali di tutela della salute e della dignità umana. Significa anche lanciare un messaggio culturale chiaro e inequivocabile: l’orientamento sessuale e l’identità di genere non sono patologie. Sono espressioni legittime della diversità umana e devono essere rispettate, riconosciute e protette giuridicamente.

Tags
  • #Italia
  • #LGBTQ+
  • #Terapia di conversione
Claude Savarese
Redazione Informare

Claude Savarese

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026