
Nuove modiche da parte di Meta: dal 14 gennaio 2025 i filtri di bellezza, sviluppati da terzi, saranno eliminati da Instagram. Quest’ultima ha causato non poco scalpore, movimentando l’opinione pubblica, che sta cercando di capire quali possono essere le cause di tale decisione.
Forse l’azienda madre si è resa conto delle conseguenze negative che la maggior parte dei filtri porta ai propri utenti. Mi spiego meglio: non è un caso che la realtà aumentata sia utilizzata sui social principalmente per lo sviluppo di filtri di bellezza. Noi utenti abbiamo la possibilità di illuminare il nostro volto, levigare la pelle, ingrandire le labbra e modificare quel piccolo difetto, che costituisce però una grande forma di disagio. Stiamo assistendo in questi anni ad un lento processo di disumanizzazione della figura esteriore umana, sviluppando una visione distorta della realtà.
Noi utenti siamo inoltre sottoposti a continue pressioni, per cercare di rappresentare al meglio quell’immagine idealizzata e perfetta di bellezza; ciò comporta non poche ripercussioni psicologiche e sociali. In parole povere, si sono dati degli standard che, se pur sempre esistiti, il mondo dei social ne ha favorito la divulgazione, data anche la loro influenzabilità. L’eliminazione di questi filtri può contribuire ad una connessione con la realtà. Noi utenti possiamo così iniziare a riconnetterci con la nostra immagine, intraprendendo una lenta ma soddisfacente relazione di pace con noi stessi.
Ancora nuove modifiche da parte di Zuckerberg: dal 14 gennaio 2025 saranno eliminati da Instagram tutti i filtri di bellezza creati da terzi. È l’azienda madre, Meta, ad annunciare la chiusura della piattaforma Meta Spark. Quest’ultima, lanciata nel 2017, dà la possibilità a migliaia di sviluppatori esterni all’azienda di poter creare effetti di realtà aumentata per i propri volti. Gli strumenti di questa piattaforma offrono la possibilità di modificare la propria immagine e di pubblicare le rispettive foto o video che ne conseguono sulle piattaforme Facebook, Messenger e Instagram. Niente paura, perché noi utenti avremo la possibilità di utilizzare gli effetti sviluppati dall’azienda principale, nonostante un buon numero di questi sia AR.
La decisione di Zuckerberg può anche essere una semplice strategia aziendale, con l’intento di far concentrare l’azienda Meta Spark sullo sviluppo di nuove tecnologie, come i discussi occhiali AR. Quest’ipotesi smonta di netto le prospettive positive di un mondo più “online” con la realtà. Non ci resta che aspettare e vedere la reazione alle modifiche apportate da Meta.
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