
La circumvesuviana è la peggiore linea ferroviaria in Italia secondo i dati raccolti all’interno del rapporto “Pendolaria 2023” curato da Legambiente. Impietoso il rapporto sulla Vesuviana: “Per l’ennesima volta non possono essere ignorati i disagi e l’incredibile situazione in cui si trovano decine di migliaia di pendolari in Campania, a causa delle condizioni in cui versano le ex linee Circumvesuviane. Si tratta di circa 142 km, ripartiti su 6 linee e 96 stazioni, che si sviluppano intorno al Vesuvio, sia lungo la direttrice costiera verso Sorrento, sia sul versante interno alle pendici del Monte Somma, fino a raggiungere Nola, Baiano e l’Agro nocerino sarnese”.
Si conferma disastrosa la situazione dei trasporti pubblici in Campania che palesa enormi carenze infrastrutturali, treni vecchi e corse spesso in ritardo o addirittura soppresse. Gli enormi disagi causati dagli inefficienti servizi della Circumvesuviana hanno avuto come naturale conseguenza l’esponenziale aumento del trasporto privato che già mostrava dati elevatissimi. Secondo i dati raccolti da Legambiente sono ben 613 le auto ogni 1000 abitanti nella sola città di Napoli: un dato impietoso se confrontato con le grandi città europee che viaggiano su dati nettamente differenti. A Madrid ogni mille abitanti si registrano 480 automobili; a Berlino 350 mentre a Parigi se ne registrano addirittura 250. In Campania non è solo la quantità di treni (solo 245 secondo i dati raccolti nel 2021) ma sono le loro condizioni a creare maggiore scalpore: l’età media dei treni in Campania si attesta su una media di 21,4 anni contro la media nazionale di 15 anni.
Il report di Legambiente non fa altro che confermare una situazione già da anni indecorosa. Il sogno di realizzare un trasporto pubblico efficiente e all’avanguardia dei passati decenni sta negli ultimi anni mostrando tutti i suoi limiti: Napoli è oggi la città con il trasporto pubblico peggiore d’Italia. La velocità media dei mezzi pubblici su gomma si attesta intorno agli 11km/h escendo quindi miseramente sconfitto nel confronto con le altre grandi metropoli italiane. A Torino i bus viaggiano sopra il 16 km/h e a Roma e Milano sopra i 15,5. Anche nelle grandi città del Sud, come Bari (17,5 km/h) e Palermo (13 km/h). A creare ancora più scalpore nell’inferno dei trasporti pubblici locali sono però i tempi di attesa: secondo Moovit, l’app di trasporti più usata in Italia, i napoletani attendono in media 20 minuti l’arrivo di un mezzo pubblico. Un’attesa di certo infinita tenendo conto che a Milano l’attesa degli utenti si riduce a soli 10 minuti, a Torino a 13 e a Roma a 16.
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