
Nella giornata di ieri, martedì 2 aprile, sono state confermate le voci riguardo l’indagine in corso sul “Pfizergate” da una portavoce della Procura europea (EPPO). Ma cos’è successo? L’inchiesta era stata inizialmente aperta dalle autorità belghe sullo scambio di messaggi tra Ursula von der Leyen e l’amministratore delegato della Pfizer Albert Bourla. Inizialmente lo scambio era stato esposto dal New York Times, ma fino ad ora la commissione si è rifiutata di rendere pubblico il contenuto dei messaggi.
Ciò che ha destato sospetti sono state le grandi quantità di vaccini acquistate dal colosso farmaceutico. Sono avanzate dosi del vaccino pari al valore di 4 miliardi di euro. Infatti, come riportato da Politico, le indagini sono partite per “interferenza nelle funzioni pubbliche, distruzione di SMS, corruzione e conflitto di interessi”. Sono ormai mesi che i procuratori della EPPO indagano su presunti illeciti penali, ma al momento non è stato ancora accusato nessuno in relazione al caso Pfizergate.
Come dicevamo, inizialmente le indagini sono partite dalle autorità giudiziarie belghe nella città di Liegi all’inizio del 2023, in seguito alla denuncia di Frédéric Baldan. Quest’ultimo è un esponente no vax che ha denunciato proprio il presunto scambio di messaggi tra Ursula von der Layen ed Albert Bourla. A lui si sono aggiunti il governo ungherese e quello polacco. Quest’ultimo però sta per ritirarsi dopo la vittoria elettorale di un governo filo-Ue guidato da Donald Tusk.
Inoltre, la notizia dell’indagine arriva in un momento delicato per la von der Leyen, attualmente candidata alla guida dell’esecutivo europeo alle elezioni del prossimo giugno.
La Commissione Europa, come abbiamo anticipato, non ha rivelato il contenuto dei messaggi e non ne ha nemmeno confermato l’esistenza. Lo scambio di messaggi tra Ursula von Der Leyen ed il ceo di Pfizer, Alber Bourla, avrebbe permesso l’acquisto di 1,8 miliardi di dosi di vaccino anti-Covid per un totale di 20 miliardi di euro. La procura europea potrebbe decidere di sottoporre Ursula von der Leyen ad un ulteriore esame riguardo il suo ruolo di presidente della Commissione in merito al mega accordo sui vaccini.
L’accordo era stato negoziato al termine della pandemia nel 2021, quando non vi erano vaccini disponibili. Infatti, all’inizio ha rappresentato una vittoria sia per la von der Leyen che per i cittadini europei. Sempre Politico ha però rilevato che da quanto emerge dalle analisi dello scorso anno, lo stock inutilizzato dei vaccini è pari al valore di 4 miliardi di euro. L’unico commento della presidente della Commissione è stato: «È stato detto e scambiato tutto il necessario a riguardo. E aspetteremo i risultati».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...