
È avvenuto a Caserta, martedì 10 febbraio, un primo passo verso una più affermata cooperazione internazionale tra Africa ed Italia. Il Piano Mattei è un progetto internazionale che si occuperà di rafforzare ed ampliare le competenze di dirigenti e alti funzionari pubblici africani, provenienti da Costa D’Avorio, Etiopia, Kenya e Tunisia.
Inaugurato presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, alla Reggia di Caserta, per il Piano Mattei sono stati stanziati 6,5 milioni di euro, attraverso il Fondo per la Cooperazione Italiana dal MAECI, ossia il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’obiettivo principale del progetto è quello di incentivare l’autonomia dei Paesi africani, istruendo coloro che ne compongono la classe dirigente, col conseguente rafforzamento della pubblica amministrazione africana.
La Scuola Nazionale dell’amministrazione (Sna), in cooperazione con l’AICS, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, organizzerà corsi di formazione per 1320 alti funzionari africani ed il progetto avrà una durata triennale. Il partenariato è stato oggetto di discussione durante l’inaugurazione del 10 febbraio, durante la quale il Viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli e il Presidente Sna Paola Severino hanno evidenziato l’intenzione di voler estendere il progetto a tutta l’Africa. Il Piano Mattei non resta fine a se stesso, ma apre ad una visione più ampia: partnership istituzionali durature tra Italia e Africa.
La durata triennale del progetto è indicativa e sarà prolungata anche oltre la scadenza della stessa, al fine di migliorare le istituzioni di entrambi i Paesi e concordare il raggiungimento di obiettivi comuni. La formazione sarà mista: in presenza nei Paesi sopracitati, a distanza e a Caserta presso la sede Sna. I contenuti trattati riguarderanno tematiche come la digitalizzazione, la gestione del debito, la leadership, il “procurement” di beni e servizi. L’attuazione del progetto formativo dell’Sna è compresa in una vasta strategia diplomatica, formalizzata nel novembre 2023 e convertita in legge a gennaio 2024, che copre i seguenti settori: sanità, istruzione, acqua, energia ed infrastrutture. Conseguentemente, il Piano Mattei ha individuato 14 Paesi per questa cooperazione allo sviluppo: Egitto, Tunisia, Algeria, Marocco, Costa D’Avorio, Mozambico, Repubblica Del Congo, Etiopia, Kenya, Angola, Ghana, Mauritania, Tanzania, Senegal.
Fondamentale il contributo del Mur, Ministero del’Università e della Ricerca, grazie all’azione concreta di atenei ed enti pubblici di ricerca che congiungono ricerca ed innovazione. Ma non solo: a collaborare al progetto sono anche associazioni, enti privati e grandi imprese, che da sempre operano nel continente africano. Sono in atto anche visite ai principali Paesi partner africani da parte del Presidente Meloni, in Tunisia, Algeria, Libia e Marocco. Inoltre, il MUR ha ospitato, rispettivamente nel novembre 2024 e maggio 2025, le delegazioni ministeriali di Sudafrica e Repubblica Democratica del Congo, alle quali è seguita la stipula dei progetti di collaborazione finanziati dai bandi AFAM e PNRR TNE.
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