Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiPolitica

Piazza Social, i diritti hanno voce. Episodio 3 Il doppio aspetto della diversità: possibilità di ricchezza o principio di emarginazione?

Nicola Iannotta
Nicola IannottaRedazione Informare
15 novembre 20225 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Piazza Social, i diritti hanno voce. Episodio 3 Il doppio aspetto della diversità: possibilità di ricchezza o principio di emarginazione?

Indice (1)

  • 1Prof.ssa, dopo la caduta del muro di Berlino il mondo ha continuato ad essere diviso?

Il 9 novembre 1989 cadeva il muro di Berlino. Quest’anno è ricorso il 33esimo anniversario da quella storica data. Per chiunque, il mondo allora sembrava essere più stretto, più delimitato. Esistevano dei confini netti, imposti; al di là dei quali la percezione della realtà tramutava completamente, fino a divenire anormale. Pochi centimetri insormontabili e il mondo assumeva altra forma, era plasmato da altra ideologia e vissuto con altro costume e altro spirito. I capi di Stato allora avevano dato una concretezza all’Io e al Tu facendoli coincidere con intere comunità, e vicendevolmente essi facevano un uso improprio di tali pronomi per imporre una propria idea di mondo, una propria supremazia, contrapponendosi con decisione all’Altro.

Il mondo era diviso, scisso in due parti: Capitalismo da un lato e Comunismo dall’altro. Ma cosa si verificò dopo la caduta? Il mondo ritornò ad essere un tutt’uno?

Partendo da questa data storica e valutando la sua portata simbolica, come esempio più forte di contrapposizioni fra due entità ben distinte, la Prof.ssa Annamaria Rufino esperta di Sociologia del diritto ha colto l’occasione per riflettere sulla persistenza nel nostro tempo di diversità, disuguaglianze e contrapposizioni. Quali sono? Esistono o no e se ancora persistono hanno mutato essenza?

Prof.ssa, dopo la caduta del muro di Berlino il mondo ha continuato ad essere diviso?

Il nostro tempo si sta caratterizzando per contrapposizioni, bipolari. Parliamo, in primis, di contrapposizioni politiche, quelle più attuali, ma lo scenario, in questo senso, è ampio. Chiediamoci: «È davvero così? E in che modo si sarebbe originato?».

Il 9 novembre è stato l’anniversario della caduta del muro di Berlino. Se chiedo ai mei studenti cosa abbia rappresentato, la risposta non c’è, al massimo si sintetizza con la fine dell’impero sovietico. Ma così non è! O non è solo così.  La caduta del muro di Berlino rappresentò la fine del mondo bipolare e l’inizio di una nuova era, che tutti nominiamo, semplicemente, globalizzazione. La globalizzazione prometteva, finalmente, un “percorso” o, forse, sarebbe meglio dire un’interazione orizzontale, senza contrapposizione, dove diritti e libertà sarebbero stati garantiti a tutti.

Sappiamo bene che così non è stato, e il nostro oggi lo conferma, con la disseminazione di diseguaglianze, negazioni di diritti, violenze e, non da ultimo, guerre (principale attestazione proprio di quelle negazioni). Perché tutto questo?

Si potrebbe rispondere perché il mondo ha dimenticato la sua storia. Sembra una risposta sommaria, ma non lo è, proprio perché abbiamo dimenticato, e la smemoratezza, spesso indotta, ha prodotto diversità, differenze e diseguaglianze. Anche rispetto a questi tre termini occorrerebbe chiedere a tutti, cittadini e istituzioni, quale sia il loro significato.

Senza andare troppo indietro nella storia, selezioniamo alcuni passaggi significativi. Il primo è la Rivoluzione francese, quando il mondo ha smesso di sentirsi escluso dai processi decisionali.

Sia consentito usare questa espressione, processi decisionali, che appartiene al nostro tempo, perché, nei fatti, è stato sempre così! All’epoca o fino ad allora, non erano i soggetti storici che decidevano il destino del mondo, la decisione, presumibilmente presa dall’alto, “passava” attraverso lo scettro del sovrano e “ricadeva” su una massa informe, il popolo, che, non solo non decideva, ma non aveva diritti. Il problema della diversità, delle differenze e delle diseguaglianze nemmeno si poneva. Alla fine, dopo la lunga epopea rivoluzionaria e politica, si giunse alla dialettica contrapposizione delle parti, governi e cittadini, ma anche alla bipolare contrapposizione di fazioni, in ogni campo. È stata proprio quest’ultima contrapposizione che la caduta del muro ha portato con sé.

Oggi, diversità, diseguaglianze e differenze dominano la scena politica e sociale. Il caso dei migranti è la punta dell’iceberg di questa trilogia. Tutti siamo diversi l’uno dall’altro, questa diversità può essere considerata un diritto, in tanti ambiti. Un diritto che, però, è negato, quando la stessa diversità, che è una categoria qualitativa, valutata in senso positivo, si trasforma, nei comportamenti, nei fatti e nelle decisioni in etichette discriminanti.

Tutti possiamo riconoscere di avere più o meno qualcosa rispetto ad altri e perciò essere differenti. Ma questa differenza, che è una categoria quantitativa, può trasformarsi in esclusione, se il quantum in più o in meno determina la negazione del rispetto reciproco e se tale rispetto non è regolato dalle istituzioni.

Tutti siamo distribuiti nel sistema sociale secondo uno status, e questo status si concretizza in categorie di vario genere, economiche, professionali, sociali, per esempio. Ma questo status, che possiamo definire come categoria funzionale, si materializza in penalizzazioni se non ottiene il giusto riconoscimento, le giuste garanzie e le giuste tutele.

In sintesi: diversità, differenza e diseguaglianza rappresentano o possono rappresentare, nel loro fraintendimento, la via maestra per la negazione dei diritti. Purtroppo, il mondo sembra dominato da questa triplice negazione. Ma, il nostro tempo richiama l’attenzione proprio su queste negazioni per il susseguirsi di tante emergenze, che contribuiscono a creare confusione.

Le emergenze hanno riattivato le contrapposizioni bipolari, che sembravano “risolte” con l’affermazione del welfare state, non una contrapposizione, come si era materializzata prima della caduta del muro di Berlino, ma tante, infinite. Da qui, un conflitto disseminato, ovunque, e, con il conflitto, il risorgere penalizzante di diversità, differenze e diseguaglianze, ovvero di negazioni qualitative, quantitative e funzionali, dei diritti e delle libertà delle persone.

Tags
  • #annamaria rufino
  • #Diseguaglianze
  • #muro di Berlino
  • #piazza social
Nicola Iannotta
Redazione Informare

Nicola Iannotta

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026