
Nel maggio del 2014 una donna di 29 anni, Francesca Oliva, morì per setticemia dopo aver partorito tre gemelli presso la clinica Pineta Grande Hospital di Castel Volturno. Due dei tre neonati morirono, una bambina sopravvisse. La paziente era stata trasferita nella struttura privata dall’ospedale di Giugliano in Campania.
Dalla morte della donna sono nati due procedimenti giudiziari distinti.
Il primo, per omicidio colposo plurimo, si è concluso nell’ottobre 2021 con l’assoluzione dei medici imputati, sia di Pineta Grande sia dell’ospedale di Giugliano, “per non aver commesso il fatto”. Nella sentenza, il tribunale ha ricondotto eventuali profili di responsabilità al ginecologo di fiducia della donna, deceduto nel 2017.
Il secondo procedimento, tuttora in corso davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, riguarda la presunta alterazione della cartella clinica di Francesca Oliva dopo il decesso.
Per questo filone sono imputati il patron del Pineta Grande Hospital, Vincenzo Schiavone, e tre medici: Gabriele Vallefuoco, Giuseppe Delle Donne e Stefano Palmieri, all’epoca primario di Ostetricia e Ginecologia. La Procura contesta, a vario titolo, il reato di falso. Chiesti 5 anni di reclusione per Schiavone, tre anni e sei mesi per Gabriele Vallefuoco e Giuseppe Delle Donne, tre anni per Stefano Palmieri (tre anni.
Di seguito la nota inviata dal Pineta Grande Hospital: “In merito alla vicenda dolorosissima della morte della giovane signora Oliva Francesca, così come abbiamo fatto in passato, rinnoviamo ancora oggi la nostra vicinanza alla famiglia.
Detto questo, ci troviamo di fronte alla richiesta del pubblico ministero, a cui il 23 febbraio replicheranno gli avvocati della difesa, e solo dopo sarà pronunciata la sentenza. Da parte nostra, come sempre, ribadiamo che il rispetto per il lavoro dei magistrati è massimo.
Nutriamo fiducia assoluta che la verità venga affermata e che la nostra struttura possa essere sempre più apprezzata per le migliaia di pazienti, provenienti da tutta la Campania e anche da fuori, che ogni anno vengono salvati.”
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