
Dopo l’anteprima di luglio con i concerti del sassofonista statunitense Charles Lloyd sul Gran Cono del Vesuvio, di Snarky Puppy e Mimmo Langella Trio all’anfiteatro romano di Avella, il festival Pomigliano Jazz, ideato e diretto da Onofrio Piccolo, entra nel vivo.
Concerti, dj set, performance artistiche, itinerari turistici ed enogastronomici animeranno i comuni del Vesuviano e della Bassa Irpinia con spettacoli inediti e produzioni originali, esclusive nazionali, gli omaggio a Rino Zurzolo e Gato Barbieri e un curioso live itinerante in Circumvesuviana.
Tra gli ospiti del concerto, oltre ai fratelli Francesca e Marco Zurzolo, la moglie e flautista Valentina Crimaldi, la sassofonista Gabriella Grossi, ci saranno il chitarrista Antonio Onorato, il trombettista Giovanni Amato, il sassofonista Gavino Murgia e il percussionista francese Mino Cinelu (già al fianco di Miles Davis e Wayne Shorter), che affiancheranno i musicisti della ONJ per un sentito tributo a uno tra i più autorevoli e mai dimenticati musicisti partenopei.
Sempre l’Invaso del Parco Pubblico di Pomigliano ospiterà il 4 luglio anche il progetto dedicato al compositore argentino Gato Barbieri, “The Cat With The Hat” di Daniele Sepe. Con il sassofonista napoletano ci saranno alcuni ospiti d’eccezione: il trombettista Roy Paci, la cantante Lavinia Mancusi e il batterista/percussionista statunitense Hamid Drake.
Altro live inedito è quello del chitarrista Marco Cappelli che presenta una riletturadi “Italian Doc Remix”: una nuova produzione del progetto pubblicato da Itinera – l’etichetta discografica di Pomigliano Jazz – nel 2008. IDR è il risultato dello scambio artistico tra Cappelli e il batterista newyorkese Jim Pugliese: dalla loro comune passione per la musica rituale del Sud Italia nasce questo progetto originale basato sulla rilettura di ritmi e melodie tradizionali del Meridione, alla luce di un approccio improvvisato di marca newyorchese.
E lo fa a modo suo, chiamando la Banda MVM del sassofonista Marco Zurzolo che, in ogni comune, celebrerà il rito della banda itinerante rileggendo le musiche della tradizione processionale. Un antico rito, con arrangiamenti moderni, che rispettano la forza melodica tradizionale senza rinnegare la radice popolare del fenomeno.
La Banda MVM esordirà a Quindici l’1 settembre in apertura del festival per poi portare in processione in Circunvesuviana il suo folk/jazz popolare, venerdì 6 settembre. Si inizia dalla stazione di Napoli per raggiungere le stazioni di Pomigliano d’Arco e di Roccarainola, fino ad arrivare in serata a Sirignano (AV) per un’esibizione a Palazzo Caravita.
In chiusura, domenica 8 settembre, nell’incanto del Museo Emblema di Terzigno, sul versante orientale del Vesuvio, una esclusiva italiana con il progetto Rymden che vede il pianista norvegese Bugge Wesseltoft unirsi alla ritmica del pianista svedese, Esbjörn Svensson; Dan Berglund (contrabbasso) e Magnus Öström (batteria e percussioni).
Il cartellone 2019 accoglie anche Kósmos un trio organico, raffinato e dal grande dinamismo espressivo composto dal pianista Stefano Falcone, dal batterista Giuseppe D’Alessandro e dalla contrabbassista Ilaria Capalbo, oltre ai dj set di Vinyl Don, Spiral aka Marco De Falco e CParker.
Anche quest’anno prosegue l’attività del Green Jazz, progetto finalizzato alla riduzione dell’impatto ambientale della rassegna, promuovendo il risparmio energetico e le energie alternative, utilizzando materiale riciclato per gli allestimenti, realizzato in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e Legambiente Campania. Green Jazz significa suonare una musica nuova, che rispetta l’ambiente e promuove la cultura della responsabilità e della sostenibilità. Quest’anno sarà anche Plastic Free, un ulteriore passo in avanti verso la riduzione dell’impatto ambientale ed in linea con le campagne internazionali per l’eliminazione della plastica.
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