
Il rapporto della Caritas svela i dati della povertà in Campania, svelando una situazione drammatica. I numeri riguardano l’emergenza abitativa, il tasso di lavoro nero e la povertà assoluta in Campania.
La Campania colleziona dei record inquietanti rispetto alla povertà sociale sul territorio. Secondo i dati del report stilato dalla Caritas, la regione è ultima in Italia per aspettativa di vita e salute mentale, rientrando anche nelle regioni più povere d’Europa. La Campania è anche seconda per lavoro nero, oltre il 16% degli occupati, un dato che restituisce un triste quadro di precarietà salariale. Inoltre, si posiziona in testa alla classifica nazionale per tasso di disoccupazione, insieme alla Calabria. Il 44% degli occupati in Campania è inferiore al dato nazionale del 61,5% e peggiora per le donne, che toccano appena il 33%. L’occupazione femminile è addirittura la peggiore in Italia. La Campania tra le regioni più povere d’Italia, al terzultimo posto, e d’Europa, secondo i dati sulla povertà assoluta.
Un altro elemento sottolineato dal rapporto riguarda l’emergenza abitativa in Campania, che riguarda il 15% di richieste d’aiuto ai centri Caritas della Regione. Secondo Suor Marisa Pitrella, direttrice della Caritas di Napoli, “sta aumentando notevolmente il numero di chi perde la casa e vive in strada”. Aumentano gli sfratti, che riguardano anche napoletani, a causa di processi dei turistificazione che investono il centro storico. Mentre molte case diventano B&B e stanze per affitti brevi, la questione abitativa si trasforma in una vera e propria emergenza.
Anche i dati sulla salute in Campania sono preoccupanti: la Regione si posiziona ultima per aspettativa di vita, 79 anni negli uomini ed 83 per le donne, e per salute mentale. Secondo Pitrella: “A fare da cornice a questo quadro oggettivamente desolante, c’è la diminuzione delle forme di sostegno a chi vive in povertà, come la scomparsa del reddito di cittadinanza”.
La direttrice del Centro Caritas di Napoli svela che oltre 40mila persone sono state aiutate dai centri Caritas in Campania. Pitrella spiega che l’età dei beneficiari si è notevolmente abbassata, dimostrando una situazione preoccupante di povertà intergenerazionale. I beneficiari dei centri sono “per lo più italiani”, anche di giovane età e in situazioni delicate, come “donne con bambini”.
Suor Marisa spiega che la Campania è tra “i più poveri d’Europa perché manca il lavoro e manca la casa, mancano quelle relazioni che ci mantengono in piedi”. I servizi di cura sembrano essersi allentati, ma rimangono al centro della comunità.
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