
Ieri sera si è tenuta la serata finale della 78esima edizione del Premio Strega. L’evento si è svolto all’interno del Museo Nazionale di Villa Giulia a Roma.
A questo punto i titoli candidati erano sei: «Autobiogrammatica» di Tommaso Giartosio, edito minimum fax; «L’Età fragile» di Donatella Di Pietrantonio, edito Einaudi; «Romanzo senza umani» di Paolo Di Paolo, edito Feltrinelli; «Aggiustare l’universo» di Raffaella Romagnolo, edito Mondadori; «Invernale» di Dario Voltolini, edito La nave di Teseo; «Chi dice e chi tace» di Chiara Valerio, edito Sellerio. La candidata favorita parva essere Donatella di Pietrantonio, in serrata competizione con Chiara Valerio.
La conduzione della serata è stata affidata a Geppi Cucciari e Pino Strabioli. Non sorprende affatto che Donatella Di Pietrantonio abbia trionfato all’edizione 2024 con il suo romanzo «L’Età fragile», che ha ricevuto 189 voti. Sul palco ha dichiarato: «Ringrazio la Fondazione Bellonci, senza la quale non saremmo qui; ringrazio il mio editore, inteso sia come gruppo che come squadra. Prometto di usare la mia voce, sia scritta che parlata, per difendere i diritti per cui la mia generazione di donne ha tanto combattuto e che oggi non considero più scontati». A seguirla, con 143 voti, Dario Voltolini, con «Invernale». Fanalino di coda Tommaso Giartosio con «Autobiogrammatica», che ha portato a casa 25 voti.
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