
La Confraternita dei Preraffaelliti (Pre-Raphaelite Brotherhood) è stata un’associazione artistica nata in Gran Bretagna nel 1848 durante il regno della Regina Vittoria, periodo di grande fioritura e sviluppo ma, allo stesso tempo, caratterizzato da molte contraddizioni e problematiche.
Si tratta di un movimento, un’estetica comune e non una vera e propria corrente artistica. L’origine del nome “Preraffaellita” fa riferimento alla pittura precedente a quella di uno dei principali artisti italiani del Rinascimento, Raffaello Sanzio.
I membri della confraternita erano uniti dalla volontà di opporsi all’arte accademica e di recuperare lo stile dei pittori antichi senza tradire la propria appartenenza all’età contemporanea; il loro ideale stilistico si focalizzava su un tipo di pittura “primitiva”, che favorisce la bellezza estetica piuttosto che il realismo. Essi cercarono di trovare un collegamento tra ideale etico e purezza della forma che, secondo loro, l’arte dei secoli successivi aveva smarrito.
Ernst Gombrich, storico d’arte e accademico austriaco, prova a spiegarci la genesi del movimento Preraffaellita con le seguenti parole: “Se l’arte doveva essere riformata, era necessario risalire oltre Raffaello, al tempo in cui gli artisti erano artefici «probi agli occhi di Dio», facevano del loro meglio per copiare la natura, senza preoccuparsi della gloria terrena ma solo della gloria divina. Pensando che l’arte si fosse inquinata con Raffaello e che stesse a loro di tornare all’età della fede, questo gruppo di amici si chiamò Confraternita Preraffaellita.
Il principale esponente e fondatore del gruppo di artisti fu Dante Gabriel Rossetti, artista a tutto tondo e personaggio eclettico, che espresse la propria vena creativa in pittura e in poesia. Il suo obiettivo principale era quello di diffondere un tipo di arte che recuperasse l’autenticità e la spiritualità del passato, di riportare in vita i costumi di un passato immaginario e nostalgico, tentando inoltre di unificare fra loro i concetti di vita, arte, e bellezza. Sin dalla giovinezza, Rossetti nutrì un profondo interesse per Dante, per i poeti del dolce stil novo, e scrittori come William Shakespeare, Goethe, William Blake e Edgar Allan Poe.
L’arte Preraffaellita è molto vicina alle correnti del Simbolismo e dell’Art Nouveau. I principali soggetti delle loro opere sono momenti letterari ,biblici o della tradizione storico-leggendaria, ambientati in un medioevo fiabesco e leggendario, in cui il naturalismo si sposa perfettamente con suggestioni simboliche.
Per quanto riguarda la tecnica pittorica, invece, si ispirano alla pittura rinascimentale e medievale. In particolare, utilizzarono la tecnica della Dagherrotipia che produceva nitide immagini fotografiche dalla luminosità vitrea e quella degli oli del ‘400 fiamminghi e italiani.
I quadri Preraffaelliti hanno in comune tra loro colori estremamente vividi, grande libertà espressiva e realismo esasperato, nel tentativo di riprodurre la natura con fedeltà.
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