
Si è tenuta oggi alle 11 la conferenza stampa di “Tutti giù per terra: per Gaza, contro il genocidio”. LIFE for Gaza presenta il flash mob a Napoli con Luigi de Magistris e Nives Monda.
Al Caffè Arabo di piazza Bellini è avvenuta la conferenza stampa di “Tutti giù per terra: per Gaza, contro il genocidio“ il flash mob che si terrà il 21 giugno sul lungomare di Napoli per dire No al genocidio del popolo palestinese.
Tutti i dettagli dell’iniziativa del 21 Giugno sono stati illustrati dall’associazione LIFE FOR GAZA e da Luigi de Magistris del comitato dei garanti.
All’incontro con i giornalisti era presente anche Nives Monda della Taverna di Santa Chiara.
Jamal Quaddorah, referente della Cgil di Napoli, ha citato il rapporto di Amnesty del 2014 sull’apartheid di Israele: «Ci sono più di 50.000 morti a Gaza. Non si può stare in silenzio, ma se si denunciano i crimini di Israele ecco che qualcuno dice: vabbè però Hamas.. o addirittura tira fuori l’accusa di antisemitismo. Ebbene, Hamas è nata 40 anni fa ed i palestinesi soffrono da 70 anni. Noi siamo antisionisti, perché quella è l’ideologia politica che ha trascinato nel dramma i palestinesi, ma certamente non siamo antisemiti».
Luigi de Magistris ha parlato così riguardo la manifestazione: «Sono convinto che ci sarà una risposta enorme non solo di Napoli. Servono droni, foto ed immagini che facciano il giro del mondo per mostrare cosa significano 50.000 persone uccise. Bambini, donne, medici, infermieri, giornalisti, civili. Dobbiamo arrivare agli occhi degli ignavi e dei complici che offrono sostegno economico, politico e militare al governo di Israele».
Sulle accuse di antisemitismo, l’ex sindaco di Napoli ha poi risposto: «Ricordo che nel 2015 la mia amministrazione ha intitolato a Luciana Pacifici, la bimba ebrea morta ad otto mesi durante la deportazione ad Auschwitz, una strada fino ad allora dedicata a Gaetano Azzariti, il quale prima di diventare presidente della Corte Costituzionale era stato durante il fascismo presidente della Commissione della razza. Sono personalmente grande amico di Moni Ovadia, voce critica e dissidente in Israele. Chi si schiera contro le politiche genocide del governo israeliano non è né antisemita, né terrorista».
La presidente di LIFE FOR GAZA, Souzan Fatayer, ha dichiarato che «L’obiettivo è che sul lungomare, a terra, ci siano corpi di persone che ricordano, con immagini che devono fare il giro del mondo, che ci sono 50.000 morti a Gaza. Bambini, donne, giornalisti, fotografi, operatori dell’informazione, medici, infermieri. È in atto un genocidio e di fronte al genocidio non si può essere indifferenti».
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