
Napoli è al penultimo posto tra i capoluoghi regionali per la pressione fiscale sulle piccole imprese con un total tax rate del 54,9%. Per di più, si colloca al 101esimo posto su 114 Comuni analizzati (in gran parte capoluoghi di provincia, con l’aggiunta di alcuni comuni significativi) dal settimo rapporto del CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) “Comune che vai fisco che trovi”. Va leggermente meglio per Caserta, che si colloca al 74esimo posto su 114 con un 52,7% di total tax rate.
Entrambi i capoluoghi campani citati registrano valori peggiori rispetto alla media nazionale del Total Tax Rate, che equivale al 52,3%. Di conseguenza il Tax Free Day (il giorno in cui si smette di lavorare per lo stato) è peggiore: se per l’impresa tipo italiana la data cade il 9 luglio, a Caserta slitta all’11 luglio e a Napoli addirittura il 19 luglio.
Il Total Tax Rate (TTR) è un indicatore elaborato dal rapporto CNA per misurare il peso complessivo del fisco sulle piccole imprese. I calcoli vengono fatti su una impresa tipo ipotizzata dall’Osservatorio:
Di conseguenza, il TTR rappresenta la quota percentuale del reddito d’impresa assorbite da imposte e contributi. Nello specifico: tributi erariali (Irpef, Iva dove applicabile, contributi IVS), tributi regionali (addizionale Irpef, ex Irap fino al 2021), tributi comunali (Imu, Tari, addizionale Irpef comunale).
A partire dal TTR, la CNA calcola anche il Tax Free Day: il giorno dell’anno in cui l’impresa “smette di lavorare per il fisco” e inizia a produrre per il proprio reddito.
Andiamo a vedere nello specifico i dati locali. Come già detto, il TTR a Napoli raggiunge il 54,9%, uno dei valori più alti d’Italia. Significa che un’impresa tipo spende 201 giorni di lavoro all’anno solo per pagare tasse e contributi. Il Tax Free Day, infatti, cade così il 19 luglio, 10 giorni dopo la media nazionale. Gran parte del peso deriva da Imu e Tari, che in città hanno livelli particolarmente elevati, a cui si sommano le addizionali Irpef e i contributi previdenziali.

A Caserta il quadro è meno gravoso ma comunque peggio della media nazionale. Con un TTR del 52,7%, il carico fiscale corrisponde a 193 giorni di lavoro destinati al fisco, facendo ricadere il Tax Free Day l’11 luglio. La città si colloca così al 74esimo posto su 114, lontana dalle aree più virtuose del Nord. In questo caso, i pesi maggiori sono dati da contributi IVS e Irpef, che insieme superano il 50% del prelievo complessivo. Tra le imposte locali, anche Imu e Tari incidono in maniera significativa, mentre le addizionali Irpef sono meno determinanti ma comunque presenti.

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...