
L’urna di Nyon ha incrociato le strade di Barcellona e Napoli in questo inedito turno di spareggi dell’Europa League. Una partita di Champions prestata alla seconda competizione europea quella che metterà di fronte catalani e partenopei al Camp Nou questa sera, nel segno – inevitabilmente – dell’ex comune, Diego Armando Maradona. Due esperienze diverse per el Pibe de Oro in terra catalana e alle pendici del Vesuvio, quasi in contrasto. È innegabile che proprio il trasferimento al Napoli sia stato l’inizio degli anni più belli dell’artista argentino, del calciatore più forte di tutti i tempi.
I partenopei arrivano a questa partita dopo la beffa dell’ultima giornata dello scorso campionato, quando il pari contro l’Hellas Verona li condannò a lasciare il quarto posto – e il connesso accesso alla Champions League – alla Juventus. Il girone con Leicester, Spartak Mosca e Legia Varsavia non faceva presagire uno scontato primo posto – soprattutto per la presenza degli inglesi – ma era difficile pronosticare di finire al secondo posto a pari punti col sorprendente Spartak. Risultati non sempre convincenti nel percorso europeo, al contrario di un andamento in campionato che, soprattutto nei primi mesi, ha rasentato la perfezione. Spalletti ha portato maturità, consapevolezza. Sono questi, prima ancora di tecnica e tattica, i biglietti da visita che gli azzurri mostreranno per questo doppio confronto.
I catalani, invece, dopo una Liga chiusa al terzo posto a 7 lunghezze dalla vetta, ha raccolto appena 7 punti nel gruppo E di Champions con Bayern Monaco, Benfica e Dinamo Kiev. Terzo posto e retrocessione in Europa League, per l’esordio assoluto nella seconda competizione europea nel nuovo format varato nel 2009. La dolorosa eliminazione dalla Champions fa il paio con un andamento altalenante e deludente anche in campionato, dove i punti dal primo posto sono addirittura 15 (con una partita in meno). La fine dell’era Messi, i problemi finanziari e la rifondazione puntando sulla florida cantera si fanno inevitabilmente sentire, insomma, anche se l’arrivo di Xavi ha portato nuovo entusiasmo. Guai ad abbassare la guardia!
Solo due i precedenti in gare ufficiali tra le due compagini, gare di andata e ritorno degli ottavi di finale di Champions 2019/2020. A Napoli, il 25 febbraio 2020, al 121esimo gol con la maglia azzurra di Dries Mertens (che gli fece raggiungere, in vetta alla speciale classifica dei marcatori all time, Marek Hamsik) rispose Antoine Griezmann. Una partita attenta, organizzata, in cui divenne letale l’unica sbavatura, nel primo quarto d’ora del secondo tempo, con l’imbucata di Busquets per Semedo che, aggirato Mario Rui, servì su un piatto d’argento la palla dell’1 a 1 a Grizou.
Il ritorno al Camp Nou, in un insolito 8 agosto 2020, a causa della pandemia, mise in scena il divario tra le due squadre, oscurato all’andata dalla grande partita degli azzurri. Dopo una partenza positiva e un palo esterno centrato da “Ciro” Mertens, la sbloccò Lenglet, mettendo in discesa un match su cui misero la firma Messi e Suarez. Utile solo a ridurre lo svantaggio il rigore siglato da Insigne.
L’ultima volta che gli azzurri sono andati al Camp Nou, come detto prima, è stato l’8 agosto 2020, per il ritorno degli ottavi di finale di Champions. Dopo l’1 a 1 dell’andata, il Barcellona conquistò l’accesso per i quarti con i gol di Lenglet, Messi e Suarez. A nulla valse il rigore di Insigne. Ecco le formazioni e il tabellino di quella partita:
Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Semedo, Pique, Lenglet, Jordi Alba; Sergi Roberto, Rakitic, De Jong; Messi, Suarez (92′ Junior Firpo), Griezmann (84′ Monchu).
Allenatore: Setien
PANCHINA: Neto, Iñaki Peña, Puig, Ansu Fati, Araújo, Mingueza, de la Fuente, Reis, Orellana Gómez.
Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabiàn Ruiz (79′ Elmas), Demme (46′ Lobotka), Zielinski (70′ Lozano); Callejon (70′ Politano), Mertens, Insigne (79′ Milik).
Allenatore: Gattuso
PANCHINA: Meret, Karnezis, Hysaj, Maksimovic, Luperto, Allan, Llorente.
Arbitro: Cakir (Turchia)
Marcatori: 10′ Lenglet (B), 23′ Messi (B), 45+1′ rig. Suarez (B), 45+5′ rig. Insigne (N)
Ammoniti: Suarez (B); Zielinski (N)
Il Napoli arriva a questo match dopo un inizio 2022 in cui è riuscito a ritrovare la forma e il ritmo di inizio stagione: 4 vittorie con Sampdoria, Bologna, Salernitana e Venezia, 2 pareggi con Juventus ed Inter e 1 sola sconfitta – in Coppa Italia – con la Fiorentina. 13 gol fatti, 8 subiti, di cui 5 solo dalla viola. Un trend positivo dovuto sicuramente anche al recupero di quasi tutti i calciatori che tra infortuni, covid e Coppa d’Africa avevano lasciato vuoti nella rosa a disposizione di Luciano Spalletti. Indisponibili Tuanzebe (che comunque non è in lista UEFA), Lobotka, Politano e Lozano. Ha destato qualche preoccupazione lo stop precauzionale di Osimhen per un sovraccarico al ginocchio destro, ma dovrebbe farcela ad esserci almeno in panchina.
Anche il 2022 del Barcellona può dirsi positivo, se non proprio ai livelli a cui eravamo abituati, quantomeno per aver ritrovato una continuità di prestazioni e di idee, prima ancora che di risultati. Il mercato di gennaio, poi, ha portato calciatori del calibro di Ferran Torres, Adama Traorè e Aubameyang. Il nuovo anno è cominciato con 4 vittorie con Maiorca, Linares, Alavés e Atletico Madrid, 2 pareggi con Granada ed Espanyol e 2 sconfitte con Real Madrid ed Athletic Bilbao. 15 gol fatti, 14 subiti. Indisponibili Dani Alves (non in lista), Ansu Fati, Depay, Lenglet, Umtiti, Sergi Roberto e Araujo. Evidente, dunque, l’emergenza in difesa, dove probabilmente Eric Garcia affiancherà Pique.
PROBABILI FORMAZIONI
Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Dest, Eric Garcia, Pique, Jordi Alba; De Jong, Busquets, Pedri; Adama Traorè, Aubameyang, Gavi
Allenatore: Xavi
Possibili sorprese: Ferràn Torres, Dembelè
Napoli (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabiàn Ruiz; Elmas, Zielinski, Insigne; Mertens
Allenatore: Spalletti
Possibili sorprese: Ospina, Ghoulam, Osimhen
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