
È stato pubblicato il report “Classificazione della qualità delle acque di balneazione per l’anno 2026”, svolto dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (ARPAC). I risultati sono perlopiù positivi.
Le acque possono essere classificate come scarsa, sufficiente, buona ed eccellente. Quelle definite come “nuove classificazioni” sono aree da ispezionare in particolar modo, in quanto critiche. Inoltre, tutti i risultati mostrati si basano sulle osservazioni condotte ad inizio 2026 e possono quindi essere soggetti a variazioni durante il corso dell’anno.
Lo studio conferma i dati del 2025: il 98% di km di costa è balneabile e solo il 2% di litorale è vietato alla balneazione (di qualità scarsa). In aggiunta, aumenta anche la percentuale di km con valutazione “eccellente”, dall’89% al 91%. Grandi passi in avanti, considerando anche che nel 2011 la percentuale era dell’81%.
Secondo il report, tutte le spiagge a Napoli sono eccellenti. Anche per il capoluogo si registra un trend positivo rispetto all’anno scorso, ad eccezione della porzione vicino Via Partenope, giudicata come “buona”. Dei 20 siti analizzati a Castel Volturno, nel casertano, tutti risultano “eccellenti” con le uniche eccezioni di Pineta Grande e Villaggio Coppola, definite “buone”.
Se considerate le province generalmente, si registra un aumento delle località eccellenti a Napoli (dall’87% al 90%) e a Salerno (dal 90% al 93%) e una riduzione nel casertano (dal 93% all’86%).
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