Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualità

Quando Napoli brucia: gli incendi dallo Sferisterio al Sannazaro

Cristian Pio Conte
Cristian Pio ConteRedazione Informare
4 marzo 20264 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Quando Napoli brucia: gli incendi dallo Sferisterio al Sannazaro

Indice (4)

  • 1Il fuoco, un racconto delle inadempienze della politica
  • 2Quarant’anni di attesa per lo Sferisterio che aspetta solo il suo destino
  • 3Quando la città reagiva
  • 4La normalizzazione del degrado

Quando a Napoli sentiamo puzza di fumo, non si tratta quasi mai di un semplice incendio. Ciò che succede è spesso l’ultimo atto di una storia lunga, fatta di silenzi e rinvii. Lo Sferisterio Partenopeo bruciò nella notte di San Silvestro di 40 anni fa, nel 1986. Da allora quell’edificio pericolante racconta lo stesso volto della città che oggi piange il Teatro Sannazaro.

Cambiano i luoghi, cambiano le epoche, ma il meccanismo è identico: la normalizzazione del degrado è la reale colpevole, ciò che alla fine ci fa contare i danni di tragedie già annunciate, lasciate bruciare lentamente in loro stesse. Quello della “bomboniera di via Chiaia” è solo l’ultimo dei disastri che hanno colpito opere pubbliche e infrastrutture della città partenopea.

Il fuoco, un racconto delle inadempienze della politica

Lo schema si è ripetuto, negli ultimi anni, con una puntualità a tratti svizzera. Nel 2013 andarono in fiamme quattro capannoni del complesso culturale di Città della Scienza; nella stessa zona, a distanza di pochi anni, i roghi hanno colpito varie volte l’ex polo siderurgico dell’Italsider di Bagnoli, simbolo da decenni di una riqualificazione attesa e mai compiuta.

Il filo rosso è sempre lo stesso: attese, burocrazia, responsabilità e scaricabarili. Cambiano le poltrone, ma quei luoghi restano sempre lì, in un tempo immobile, che passa attorno a loro senza portarli con sé. Poi gli incendi dolosi, come quello della Venere degli stracci in pieno centro a Piazza Municipio, nel 2023. L’incendio della Venere di Michelangelo Pistoletto fu l’opera dell’accendino di un uomo senza fissa dimora: un gesto simbolico, deprecabile ma non neutro, voce invisibile di una parte reale della città spesso ignorata.

Quarant’anni di attesa per lo Sferisterio che aspetta solo il suo destino

Lo Sferisterio Partenopeo, invece, prende fuoco il 31 dicembre del 1986. L’impianto sportivo di Fuorigrotta, che ospitava l’allora popolare sport della “pelota basca”, aveva già subito danni ingenti nell’80, a causa del terremoto, prima di venire  danneggiato da una bomba all’ingresso solo due anni dopo. L’incendio, doloso, fu probabilmente un atto di risoluzione dei conti tra i clan camorristici locali. La notte stessa, infatti, la struttura avrebbe dovuto ospitare il tradizionale concerto di Capodanno. Dopo i fatti, l’edificio risultò irrimediabilmente danneggiato e fu chiuso.

Da allora solo ipotesi, progetti, annunci, ma mai un fatto, un’azione volta a mettere in sicurezza la struttura. L’ultima nota del Comune di Napoli risale al 2007. Un progetto c’era, firmato e approvato, ma nei fatti è finito nell’oblio di quegli interventi pubblici che, nessuno sa perché, sono spariti. Nel 2025 addirittura il Tribunale di Napoli lo sequestra, evidenziando un chiaro rischio crollo. Ma si sa, il rischio non è forse abbastanza per agire, e dunque lo Sferisterio è ancora abbandonato al suo destino.

Quando la città reagiva

Ma ritornando al recentissimo caso del Teatro Sannazaro, a rendere la situazione ancora più amara è un parallelismo. In tanti hanno notato l’effetto del destino, che ha fatto incendiare il teatro – culla di una generazione di attori e attrici napoletani- proprio nei giorni dell’anniversario dell’incendio che nel 1816 colpì il San Carlo. Una

lanterna dimenticata accesa e il teatro lirico più antico al mondo in attività cadde avvolto tra le fiamme. Ma il destino fu diverso: la città reagì rapidamente e l’edificio fu ricostruito in poco meno di un anno. Un’azione concreta, una priorità chiara nella linea dell’epoca, che seppe ridare alla città il teatro nello splendore che oggi ammiriamo. Oggi invece si attende e ci si perde in un mare di processi burocratici kafkiani, che inghiottiscono ogni tentativo di azione pubblica.

La normalizzazione del degrado

Lo Sferisterio rappresenta un vuoto urbano, una rovina, il simbolo una città che aspetta, parla e piange solo dopo che il destino ha fatto il suo corso. Anche in questo caso, la normalizzazione del degrado ha avuto la meglio. Si attende solo che il tempo, o il crollo, risolvano ciò che la politica non è stata in grado di affrontare, nella speranza, neppure troppo ottimistica, che almeno non colpisca la povera gente.

Leggi anche: Manfredi e Giuli al Teatro Sannazaro: “Impegno per la ricostruzione”

Tags
  • #Napoli
  • #Teatro Sannazaro
Cristian Pio Conte
Redazione Informare

Cristian Pio Conte

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026