
Da giorni ormai siamo in piena campagna elettorale. Promesse, programmi, agende, non si sente parlare di altro. Un bombardamento su più fronti e tutti i mezzi e i luoghi diventano campo di scontri e di faccia a faccia o pulpiti da cui declamare le proprie “prediche”. I Social Network sono sicuramente un nuovo “campo di battaglia”, ma quanto spendono i partiti sui social?
Ormai non è più una novità che un politico esprima le proprie idee o le proprie promesse elettorali attraverso le piattaforme social. Soprattuto in campagna elettorale.
Si è iniziato tempo addietro con Facebook, per poi passare ad Instagram, piattaforma sempre in crescita e in trasformazione, Twitter, social un po’ più di nicchia, ed infine in questi ultimi giorni a Tik Tok, il social della Generazione Z, “il social dei giovani”, popolato da possibili acerbi nuovi elettori.
I più avvezzi all’uso dei social network o i professionisti del mestiere sanno che tutte le piattaforme social danno la possibilità di “sponsorizzare” i propri contenuti.
Pagare per fare in modo che quel post, quel video o quel contenuto in generale sia visibile a più utenti possibili. Il sistema delle sponsorizzate è molto preciso e accurato, una vera e propria scienza, tanto da diventare di diritto una branca del marketing.
Ma quanto spendono i maggiori partiti politici suo social network? Andiamo a vederlo.
Meta, società proprietaria di social quali Instagram e Facebook (oltre che di Whatsapp), rende pubblica la spesa effettuata dai partiti politici per le proprie sponsorizzate. Capire, quindi, quanto spendono Giorgia Meloni, Enrico Letta, Matteo Salvini o Matteo Renzi (per citarne alcuni) sui social network non è difficile.

Se andiamo ad evidenziare le cifre spese dagli “account” dei partiti negli ultimi 30 giorni, possiamo notare che Fratelli d’Italia è indubbiamente il partito che spende di più con una cifra che si aggira intorno ai 79mila euro. A seguire Coraggio Italia e il partito Democratico.
Interessante il dato del Movimento 5 Stelle che non ha effettuato sponsorizzate negli ultimi 30 giorni di piena campagna elettorale.

Se spostiamo invece l’attenzione alle pagine personali dei leader politici possiamo vedere una situazione diversa, al primo posto per cifre spese in sponsorizzate troviamo il leader della Lega Matteo Salvini.
Salvini quindi punta più sulla sua persona che sul simbolo del suo partito.
Anche in questo caso non compare il Movimento 5 Stelle nella figura di Giuseppe Conte, che non dispone di un account adibito alle sponsorizzazioni.
È dunque evidente che i partiti politici e i loro leader credono fortemente nel potere dei social network, andando ad investire ingenti somme sulle sponsorizzate.
Voglio ricordare che lo strumento messo a disposizione da Meta è accessibile a tutti, questo per mettere a conoscenza, nella più totale trasparenza, il pubblico e gli utenti social, delle spese effettuate dai partiti.
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