Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiCultura

Quarto, ecco il murales di Jorit: Gesù sfida il silenzio su Gaza

Alessandro Giuseppe Terracciano
Alessandro Giuseppe TerraccianoRedazione Informare
22 gennaio 20264 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Quarto, ecco il murales di Jorit: Gesù sfida il silenzio su Gaza

Indice (3)

  • 1Jorit: “E’ importante parlare ancora di genocidio in Palestina”
  • 2Dalla parte dei diritti umani: l’appello alla coscienza
  • 3“Il figlio dell’uomo”: la fede civile di Jorit

Sul muro della chiesa del Gesù Divin Maestro di Quarto, c’è un murale che prende vita. Un potente richiamo visivo, che rappresenta un monito per l’intera comunità nazionale e internazionale, ricordando che Cristo sta sempre dalla parte degli oppressi e mai degli oppressori. Ed è proprio sulla base di questo principio cardine che il celeberrimo street artist Ciro Cerullo, in arte Jorit, ha deciso di realizzare la sua ultima opera: un Gesù coronato di spine, la cui testa è avvolta all’interno del tipico corpicapo palestinese che incornicia il suo volto: la kefiah. Ma non è tutto: nell’iride sinistra si intravede la Guernica, l’opera ormai divenuta un simbolo contro la guerra firmata dal genio indiscusso della pittura Pablo Picasso.

Il murale, che si erge lungo una superficie pari a circa otto metri, porta il titolo evocativo di “Il figlio dell’uomo“. Così come sono evocative anche le due strisce rosse sulle guance di Gesù, simbolo distintivo della tribù umana di Jorit, che contribuiscono a conferire un forte senso di identità e appartenenza: un richiamo all’identità per chi lotta per la giustizia.

Jorit: “E’ importante parlare ancora di genocidio in Palestina”

Non è certo un caso che l’artista abbia deciso di realizzare questo dipinto proprio a Quarto, nella cittadina flegrea in cui è cresciuto. E a promuovere l’iniziativa è stato il parroco Genny Guardascione, da tempo attivo nel sociale e particolarmente dedito al supporto dei bambini in difficoltà. Del resto, l’opera nasce proprio dal desiderio di non distogliere mai lo sguardo dalla violenza e dalle morti che continuano a insaguinare il terreno della striscia di Gaza.

“È importante parlare ancora di genocidio e guerra in Palestina, proprio ora che se ne parla meno”, ha spiegato Jorit, ricordando come “la tregua non c’è mai stata. I bambini continuano a morire. Con questa opera parlo anche al mondo cattolico, da non cattolico, perché credo che questo conflitto abbia travalicato la questione politica e religiosa”.

Dalla parte dei diritti umani: l’appello alla coscienza

Del resto, risulta essere particolarmente interessante il modo in cui l’artista abbia scelto di rappresentare questa verità, dipingendo un Cristo che sembra parlare il linguaggio della sofferenza e della speranza, ispirandosi ad una celebre frase della relatrice ONU Francesca Albanese: “Dobbiamo decidere da che parte della storia stare: dalla parte dei diritti umani o dalla parte del silenzio che diventa complicità“. Parole che sottolineano la necessità di una presa di posizione internazionale concreta di fronte al massacro di un popolo. Si tratta di un concetto ricalcato anche da un’altra frase alla quale lo street artist si è rifatto per la realizzazione di questa opera: a proposito di Guernica, Jorit ha postato la celebre frase: “Avete fatto voi questo orrore, maestro?“, chiese l’ufficiale nazista, alla quale Picasso rispose “No, l’avete fatto voi“.

“Il figlio dell’uomo”: la fede civile di Jorit

L’opera simboleggia senza dubbio il culmine di un percorso ben più ampio. Don Genny, infatti, affiancato dalla collaborazione di diverse associazioni, ha organizzato nei mesi scorsi incontri ed eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione palestinese. Ed è proprio sulla scia di queste iniziative che si inseriscono le parole di Jorit, il quale non si limita affatto a “politicizzare” la figura di Gesù. Anzi, restituisce Cristo al suo luogo naturale, che non è il trono, ma la terra. Gesù non è mai stato neutrale né distante; si è fatto povero tra i poveri, emarginato tra gli emarginati, corpo tra i corpi sofferenti.

Gesù è nato a Betlemme, esattamente in quella terra. Non è solo un dettaglio geografico, ma un’importante chiave di lettura teologica. Affermare “Gesù palestinese” non significa ridurlo a un simbolo, ma riconoscere che Cristo è sempre presente dove l’umanità viene negata. È palestinese oggi come fu ebreo perseguitato ieri, come è africano nel Mediterraneo, come è bambino sotto le bombe, come è donna violata, come è migrante respinto. In una società segnata da conformismi, opportunismi e silenzi cauti, questo murale si erge dunque come una fede civile. Un’opera simbolica che non richiede consenso, ma stimola la riflessione. Non impone affatto una lettura politica, ma solleva una domanda spirituale: da che parte ci poniamo quando osserviamo Cristo?

Leggi anche: Torna a Napoli “Life for Gaza”: tutte le info sull’evento

Tags
  • #Gaza
  • #gesù
  • #jorit
  • #palestina
  • #Quarto
Alessandro Giuseppe Terracciano
Redazione Informare

Alessandro Giuseppe Terracciano

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026