
Rai Scuola lascia il canale 67 dal 1° ottobre. I contenuti passano su RaiPlay, mentre al suo posto ci sarà “Italiana“.
Dal 1° ottobre 2026 Rai Scuola non sarà più disponibile come canale lineare sul digitale terrestre. Al suo posto arriverà “Italiana”, nuova rete dedicata ai territori, alle tradizioni e all’identità del Paese. La Rai precisa però che non si tratta della cancellazione dell’offerta educativa. I contenuti di Rai Scuola continueranno digitalmente su RaiPlay, all’interno del progetto “RaiPlay Scuola e Learning”. Un canale televisivo dedicato alla formazione affonda le radici nel 1964, grazie a una convenzione tra Rai e ministero dell’Istruzione, la denominazione “Rai Scuola” è stata adottata nel 2009.
La decisione ha suscitato diverse reazioni e richieste di chiarimento. È stata presentata un’interrogazione ai ministri delle Imprese e del Made in Italy e dell’Istruzione e del Merito, con particolare attenzione alla tutela delle professionalità coinvolte e del patrimonio audiovisivo accumulato negli anni. Sono emerse inoltre perplessità sulla sostituzione di Rai Scuola con un canale maggiormente dedicato alla narrazione dell’identità italiana. La Rai precisa però che non si tratterebbe di una chiusura; secondo l’azienda, la funzione educativa di Rai Scuola sarà mantenuta e rafforzata attraverso RaiPlay. Viale Mazzini richiama infine i dati di ascolto, pari allo 0,14% di share medio nel 2024, allo 0,13% nel 2025 e a circa lo 0,09-0,10% nei primi mesi del 2026.
Il progetto è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di amministrazione Rai. L’obiettivo è riunire produzioni di Rai Cultura, materiali delle Teche e contenuti educativi in un ambiente accessibile on demand. Secondo la Rai, studenti e scuole devono poter utilizzare i materiali nel momento in cui ne hanno bisogno. L’azienda cita anche i risultati Qualitel, con un gradimento di 8,0 per Rai Scuola e 8,1 per RaiPlay Scuola. Il consigliere di amministrazione Roberto Natale ha però evidenziato la necessità di spiegare adeguatamente il cambiamento al pubblico più abiutato al digitale. Intanto, una petizione su Change.org per chiedere di salvare il canale ha superato le 56mila firme. Un precedente risale al 2020, quando una mobilitazione accompagnò i timori per una possibile chiusura di Rai Storia.
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