
Domenica 22 febbraio, nel cuore di Ponticelli, la Casa del Movimento Familiare don Agostino Cozzolino ha ospitato un evento dedicato al referendum previsto per il 22 e 23 marzo. Un’iniziativa nata dal basso, con un obiettivo chiaro: fornire ai cittadini gli strumenti giuridici necessari per comprendere davvero il contenuto della consultazione referendaria, prima ancora di schierarsi per il sì o per il no. Esplicativo lo slogan dell’incontro: “La democrazia nasce dalla conoscenza”.
A promuovere l’incontro è stata la dottoressa Maria Gabriella Salomone, insieme a Umberto D’Alise ed Elena Aurino. L’idea prende forma da un’esigenza concreta, maturata durante lo studio del diritto e la preparazione al concorso in magistratura: la consapevolezza che il dibattito pubblico sul referendum fosse spesso sbilanciato su opinioni e comizi televisivi, lasciando in secondo piano le basi costituzionali e giuridiche della riforma.
«Ci siamo resi conto, spiega Salomone, che molte persone, amici e conoscenti compresi, erano spaesati. Le discussioni in tv arrivano dopo, ma prima bisognerebbe capire cosa dice la Costituzione e in che modo questo referendum va a incidere su di essa». Da qui la decisione di creare un evento culturale nel quartiere, aperto a tutti, con un taglio rigoroso ma accessibile.
L’incontro si è articolato in tre momenti distinti, pensati per accompagnare il pubblico in un percorso graduale di approfondimento. La prima fase è stata dedicata alla divulgazione sul funzionamento del sistema giudiziario. La dott.ssa Carmela Iovine e il dott. Francesco Pio De Fenza hanno illustrato in modo chiaro e imparziale cosa sono e come operano gli uffici giudiziari, quali sono le funzioni del pubblico ministero, quale il ruolo del giudice e chi rappresenta la terza parte necessaria del processo: la difesa. Un passaggio fondamentale per comprendere il contesto in cui si inserisce la riforma oggetto del referendum.
La seconda fase ha affrontato il tema del referendum in senso tecnico-giuridico: cos’è, quali norme della Costituzione lo prevedono, come si applica, quale tipologia di referendum i cittadini saranno chiamati a votare e se sia previsto o meno un quorum. Un momento cruciale per chiarire dubbi procedurali e superare informazioni frammentarie o imprecise.
Infine, la terza fase ha analizzato nel dettaglio i punti cardine della riforma. Partendo da concetti come la separazione delle funzioni tra giudice e pubblico ministero, il meccanismo del sorteggio, la creazione di due Consigli Superiori della Magistratura e l’istituzione dell’Alta Corte, i relatori hanno illustrato sia le ragioni a sostegno della riforma sia le possibili criticità. Nessuna indicazione di voto, dunque, ma un’esposizione equilibrata per mettere ciascuno nelle condizioni di scegliere in modo autonomo e consapevole.
La risposta del territorio è stata significativa. Numerosa la presenza di giovani, ma altrettanto importante quella di cittadini più adulti, molti intorno ai cinquant’anni. Un segnale che dimostra come il bisogno di informazione giuridica non abbia età. La scelta della sede non è stata casuale. La Casa del Movimento Familiare Don Agostino Cozzolino rappresenta un punto di riferimento per il quartiere e per la comunità. Per Maria Gabriella Salomone, originaria proprio di Ponticelli, organizzare qui l’iniziativa ha avuto anche un valore simbolico: riportare il dibattito costituzionale tra le persone, fuori dagli studi televisivi e dentro i luoghi della vita quotidiana.
Racconta: «La cosa che mi ha colpito di più è stato sentirmi dire da diverse persone: “Adesso ho capito e mi sento più consapevole”». Un riscontro che conferma il raggiungimento dell’obiettivo iniziale: rafforzare le idee dal punto di vista giuridico, offrendo una base solida su cui costruire una scelta personale. L’evento è stato completamente indipendente, sostenuto unicamente dalla sponsorizzazione social di Terra di Confine, associazione molto conosciuta nel quartiere. Nessun colore politico, nessuna appartenenza di parte: solo la volontà di promuovere un’informazione corretta, che parte dai cittadini e torna ai cittadini.
In un tempo in cui il confronto pubblico è spesso polarizzato, l’iniziativa di Salomone a Ponticelli dimostra che esiste uno spazio per un’informazione rigorosa e accessibile, capace di rimettere al centro la Costituzione e il senso profondo della partecipazione democratica. E, a quanto pare, qualcosa bolle già in pentola per il futuro.
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