Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàEVIDENZA

Referendum: quando a vincere sono i partiti, non i temi

Donato Di Stasio
Donato Di StasioRedazione Informare
9 giugno 20254 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Referendum: quando a vincere sono i partiti, non i temi

Indice (2)

  • 1Referendum: a vincere sono i partiti
  • 2La necessità di modifica

Un mezzo fallimento, o quasi. Dipende dalla chiave di lettura che si vuole dare al circa 30% ottenuto dai cinque quesiti referendari per cui tutti gli italiani sono stati chiamati alle urne domenica 8 e lunedì 9 giugno. Un risultato in parte atteso, che era nell’aria da mesi, su cui ha influito sicuramente la scarsa “mediatizzazione” delle questioni da parte del sistema informativo italiano, a partire dalle emittenti televisive, che in Italia costituiscono ancora il principale mezzo per seguire e ascoltare l’ordine e le notizie del giorno. È l’informazione televisiva, in primis, a non aver centrato il suo obiettivo, servizio e dovere nei confronti degli utenti, quello di dare il giusto spazio e la giusta voce ai contenuti del referendum, che invece hanno trovato più margine di discussione su social network come Instagram o TikTok. Tuttavia, alle spalle dei mezzi di informazione si nasconde, non troppo velatamente, il colpevole numero uno di questo disastro annunciato: i partiti politici.

Referendum: a vincere sono i partiti

Non poteva esserci termine più azzeccato: disastro. I cittadini italiani hanno avuto l’opportunità di avere voce in capitolo su misure importanti inerenti il lavoro, la sua sicurezza e la cittadinanza. Solo parte di essi l’ha colta, ma ciò non è bastato per raggiungere il quorum necessario, fissato al 50% più uno dei votanti. Meno di un terzo della popolazione ha votato, in quella che è stata principalmente una vera e propria battaglia tra destra e sinistra, tra maggioranza e opposizione di governo. E questo è stato ancora più evidente quando, pochi minuti dopo la chiusura dei seggi, ai microfoni del Tg1, il capo di Forza Italia Antonio Tajani ha dichiarato che “è stata una sconfitta della sinistra e dell’opposizione che voleva tentare l’assalto al governo utilizzando il grimaldello del referendum. Il governo si è rafforzato, l’opposizione si è indebolita”. Anche il partito della premier Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, ha seguito la stessa linea, pubblicando sui social una foto con tutti i leader dei partiti di opposizione, con la scritta “Avete perso”. Ecco, nei mesi che hanno preceduto il voto, agli italiani è stato indottrinato proprio questo messaggio: votare sì avrebbe significato schierarsi con la sinistra; votare no, anzi, non votare avrebbe significato prendere le parti della destra.

È stato questo l’errore più grande commesso da chi ha votato seguendo esclusivamente le preferenze politiche: lo schierarsi con i partiti, e non ragionare sui temi. Tralasciando la grave campagna elettorale fatta dal governo e basata sull’astensionismo, una strategia scelta in passato anche dalla sinistra (basti pensare al referendum sulle trivelle del 2016), oggi purtroppo lo strumento del referendum abrogativo funge da arma per accaparrarsi voti e infliggere una battuta d’arresto all’avversario politico. Oggi i referendum vengono sempre più percepiti “di sinistra” o “di destra”, non del o per il popolo. Il nostro scopo deve essere quello di non farci condizionare dai partiti, ma soltanto dalle tematiche sul piatto.

La necessità di modifica

In un periodo storico segnato dall’ombra della politica sui quesiti referendari sul tavolo, per cui i partiti tendono a strutturare le proprie campagne informative sull’astensionismo, pare necessaria una modifica dello strumento, quantomeno sul quorum da raggiungere, per fare in modo che il referendum non si trasformi esclusivamente in uno spreco di denaro e in mera propaganda elettorale. Ha ancora senso mantenere invariato un istituto che può essere disinnescato così facilmente? D’altronde, se si ha un’ottima fetta di elettorato, così come ce l’ha l’attuale governo in carica, basta invitare gli elettori fedeli, quelli che votano a occhi chiusi ciò che indicano i propri leader di riferimento, all’astensionismo per centrare l’obiettivo di rendere nulla la consultazione. Sta a noi non farci soggiogare, indipendentemente dal possibile ritocco sul quorum.

Leggi anche L’8 e 9 giugno vince l’astenuto: perché il referendum fallirà

Tags
  • #astensionismo
  • #giorgia meloni
  • #referendum
Donato Di Stasio
Redazione Informare

Donato Di Stasio

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026