
La Reggia di Caserta chiude gli spazi ai visitatori. Se il personale manca, chi controlla la buona condotta?
La domanda denuncia la grave situazione in cui versa il complesso vanvitelliano. Si dice che quando il gatto non c’è i topi ballano; alla reggia, invece, se il personale non c’è gli incivili fanno baldoria, senza contegno, e distruggono tutto.
Questo accade nei giorni di maggior affluenza e nei luoghi più spaziosi, come il Parco Reale dove è più difficile controllare la buona condotta.
L’ultimo grave episodio si è verificato il 5 giugno, prima domenica del mese, con gli accessi gratuiti al sito vanvitelliano per le “Domeniche al Museo” promosse dal Ministero della Cultura.
La direzione del museo fa sapere: «I fragili e preziosi spazi del Parco Reale sono stati seriamente danneggiati dai visitatori che hanno agito in totale spregio del regolamento di visita e delle indicazioni degli assistenti alla fruizione».
Il motivo è legato alla carenza di personale: «La Reggia di Caserta è in grave sotto organico. La vigilanza sugli immensi spazi del Museo Verde è resa davvero ardua dagli esigui numeri del personale. Alla luce di tutto questo, con profondo rincrescimento, la Reggia di Caserta è costretta a limitare gli spazi aperti al pubblico in queste giornate, con la speranza che presto possa esserci il tanto atteso incremento delle risorse preposte all’accoglienza e alla vigilanza del Museo».
Per questo domenica 3 luglio, in occasione dell’accesso gratis alla Reggia, la direzione ha disposto la chiusura del Giardino Inglese e del Teatro di Corte.
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