
Polemica, anche a livello nazionale, per l’elezione del nuovo CdA della Reggia di Caserta, destinato a guidare il monumento UNESCO per i prossimi 5 anni. Il nuovo Consiglio, presieduto temporaneamente dalla direttrice pro tempore Maffei, è stato scelto quasi interamente dal Ministero della Cultura. La designazione che ha creato maggiore eco mediatica è stata quella di Paolo Santonastaso, avvocato, ex consigliere comunale e ad oggi coordinatore di Fratelli d’Italia a Caserta da marzo 2025.
Immediata la reazione di PD, Movimento 5 Stelle e Caserta Decide, mentre sorprendono le piccate dichiarazioni da parte di Forza Italia. Gli altri designati sono Nicolina Virgilio, ex vicesindaco di Aversa e candidata alla Regione con la Lega nel 2020; Marianna Pignata, docente di Storia della Giustizia presso l’università Vanvitelli, eletta in accordo tra Ministeri della Cultura e dell’Economia; Raffaele Caterina, professore ordinario di Diritto Privato all’Università di Torino, designato dal Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici.
Contro la nomina sono insorte le opposizioni cittadine: per il PD bisogna “evitare pratiche che possano anche solo dare l’impressione di rispondere a logiche di appartenenza o convenienza politica“. Per Caserta Decide, invece, “neanche il nuovo CdA della Reggia si salva dai colpi del “governo del merito” che dimentica proprio il merito a vantaggio della vicinanza politica. Peraltro, la previsione normativa stabilisce che i membri del CdA siano scelti tra esperti di chiara fama: nessuno dei membri scelti ci sembra possa dirsi di chiara fama, e anche i percorsi di studio e professionali sono lontani da questo ambito.”
Presentata una interrogazione parlamentare dal PD, nella figura di Piero De Luca, segretario regionale. Agostino Santillo, parlamentare M5S e vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, dichiara: “Il ministro lo capisca bene, la Reggia di Caserta non è la ‘bancarella del torrone’ di Fratelli d’Italia”. Stupiscono invece le dure parole di Amelia Forte, di Forza Italia, riportate dal Mattino: “Forza Italia non parteciperà mai più a tavoli interpartitici con Santonastaso. Il segretario cittadino di Fratelli d’Italia ha scelto altro rispetto alla politica. O sta nel Cda o fa politica: le due cose non sono compatibili”.
Il designato membro del CdA replica duramente attaccando le opposizioni, e in particolare il PD. “Il PD confonde il proprio modus operandi, che abbiamo avuto modo di apprezzare nel Comune di Caserta a guida PD sciolto per camorra – commenta Santonastaso – oltre che nella Regione Campania nota per il clientelismo a base di fritture di pesce con la serietà e la trasparenza del governo guidato da Giorgia Meloni”.
E aggiunge, rincarando l’attacco ad personam :“Fa specie poi che a parlare del mio incarico a titolo completamente gratuito sia l’onorevole Graziano, al quale De Luca, allora presidente della Regione Campania, pensò bene di elargire una onerosa consulenza alla Regione dopo la sua mancata elezione”.
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