
La direttrice della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, ha dichiarato in una nota che nel 2021 sono stati 383mila gli ingressi nel sito dell’UNESCO. Questi numeri rappresentano un ottimo dato, nonostante le varie limitazioni nazionali e il blocco delle gite scolastiche, oltre a quello dei flussi turistici del 2021.
La direzione della Reggia si è detta soddisfatta dei numeri registrati lo scorso anno, che hanno dimostrato quanto l’interesse del pubblico per il sito vanvitelliano sia notevole. Il flusso dei visitatori ha fatto registrare numeri enormi soprattutto nei mesi estivi, ovvero durante lo stop delle restrizioni. Tra il 9 e il 16 agosto, infatti, oltre 23mila turisti hanno varcato l’ingresso del Parco, mentre l’intero mese si è chiuso con 80mila presenze. Già a partire da maggio, però, si era visto un trend positivo in concomitanza della riapertura parziale; in soli tre mesi, infatti, il Parco ha registrato 125mila ingressi.
Oltre alle visite nel Parco e nelle stanza vanvitelliane, hanno registrato grande consenso anche le attività del Museo nel mese di dicembre. Nonostante la ripresa dei contagi, la Reggia è stata scelta per le vacanze natalizie: dal 22 al 31 dicembre sono stati registrati oltre 25mila ingressi.
Nel corso dell’anno, la Reggia ha programmato importanti lavori di restauro, dimostrando come la salvaguardia del patrimonio sia una delle priorità del sito. In aggiunta, attraverso la collaborazione con le Università e con esperti, si stanno studiando diverse soluzioni per le problematiche del sito. Inoltre, gli ultimi mesi del 2021 sono stati importanti, poiché sono state portate a termine le pratiche concorsuali per l’assunzione di nuovo personale. È stata stipulata una convenzione col Concorso Idrico per il recupero e la salvaguardia dell’Acquedotto Carolino. Infine, la Reggia ha avviato le pratiche per l’assegnazione di circa 25 milioni dal PNRR.
Tiziana Maffei, direttrice del sito vanvitelliano, ha espresso la propria soddisfazione per questi risultati. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro dello staff, in grande carenza, che si ritrova ad operare in una struttura imponente. La direttrice continua dicendo che lo staff si è confrontato con i mutamenti e la consapevolezza delle “enormi potenzialità culturali” di questo luogo. Nonostante le difficoltà riguardanti le restrizioni, il pubblico “ha dimostrato di aver apprezzato i nostri sforzi, premiando e scegliendo la Reggia di Caserta”.
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