
La Reggia di Caserta viene premiata ancora una volta dalla “Domenica al Museo“. Sono oltre 11mila gli ingressi registrati domenica 3 agosto 2025, rendendola il secondo sito in Campania, dopo gli scavi di Pompei, e il quinto a livello nazionale per numero di visitatori.
Si scrive Domenica al Museo e si legge Reggia di Caserta. L’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese conferma ancora una volta l’interesse per il complesso vanvitelliano. Non è la prima volta che si registra un numero di ingressi tanto elevato ed è piacevole scoprire che, nonostante il calore estivo, ci sia tanta affluenza da parte dei turisti, che hanno preferito ammirare per una domenica gli Appartamenti reali, con eccezione del Teatro di Corte, della Sala Vanvitelli e Sala Amelio, e perdersi nel Parco Reale, con eccezione del Giardino Inglese. Patrimonio Unesco dal 1997, la Reggia è estremamente importante per la città di Caserta sia da un punto di vista identitario che economico. Innanzitutto è il principale simbolo storico che la lega al passato regale dei Borbone, nonché sede di attività didattiche, eventi e mostre. Collabora con Università, scuole ed altri enti del territorio. Per la sua fama globale attira milioni di visitatori ogni anno ed è il motore economico della città. La Reggia pertanto non è solo un monumento, bensì un bene collettivo e un fattore di sviluppo strategico per Caserta. La sua presenza condiziona positivamente la cultura, l’immagine e il futuro stesso del capoluogo di provincia.
In base ai dati riportati dal Ministero della Cultura sono stati circa 213mila gli ingressi. Sul podio il Parco archeologico del Colosseo-Anfiteatro Flavio, visitato da 18.614 persone, il Pantheon e la Basilica di Santa Maria ad Martyres, a Roma, con 13mila ingressi e poi il Parco archeologico di Pompei con 12.587. Seguono il Parco archeologico del Colosseo Foro Romano – Palatino, con 12.460 ingressi e la Reggia di Caserta 11.198.
Affluenza positiva anche per altri poli culturali campani come il Palazzo Reale di Napoli ed il Museo e Real Bosco di Capodimonte che hanno registrato rispettivamente 4064 e 3171 ingressi, confermando l’interesse per il patrimonio artistico e culturale della città. Per non dimenticare il MANN, Paestum e Velia. La forte partecipazione ad iniziative come questa non fanno altro che fortificare il legame tra cittadino e identità storico-culturale del nostro Paese, in quanto valorizzare e rendere accessibile il patrimonio culturale nazionale contribuisce di pari passo alla sua tutela e promozione.
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