
Nelle prossime settimane, il Ministero della Cultura è chiamato a definire il futuro di uno dei complessi museali più importanti del panorama culturale italiano: la Reggia di Caserta. Professionisti, intellettuali e artisti hanno organizzato una raccolta firme per chiedere al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, la continuità gestionale alla guida della Reggia, confermando l’ormai ex direttore Tiziana Maffei, il cui mandato è scaduto proprio oggi 5 giugno.
Il mondo della cultura e dello spettacolo si schiera a favore della continuità. Nomi di spicco della cultura e del cinema italiano, da Toni Servillo e Paola Cortellesi a Matteo Garrone, Michele Placido e Luca Zingaretti, insieme allo scrittore Maurizio De Giovanni, ai registi Pappi Corsicato e Andrea Occhipinti, al fotografo Antonio Biasiucci e al maestro della pizza Franco Pepe, hanno fatto fronte comune affinché si valuti attentamente la prosecuzione di un’esperienza gestionale considerata virtuosa.
Nominata nel 2019, Tiziana Maffei ha guidato il complesso vanvitelliano attraverso sette anni di intensi cambiamenti, riassunti nel documento allegato all’appello. Secondo i firmatari, sotto la sua direzione la Reggia ha vissuto una “trasformazione profonda e riconoscibile“, evolvendosi da semplice sito storico a complesso museale credibile e pienamente inserito nei circuiti culturali internazionali.
Grazie a una strategia lungimirante, volta alla valorizzazione del patrimonio culturale, sono stati raggiunti risultati significativi sul piano gestionale, dell’immagine e della reputazione dell’istituzione. D’altronde, se Caserta ha conosciuto un importante sviluppo territoriale negli ultimi anni, lo si deve anche alla gestione Maffei, capace di dialogare proficuamente con le realtà e le istituzioni locali, trasformando il flusso turistico da fenomeno episodico a vera e propria leva di crescita sostenibile per l’intera comunità locale.
Da giorni il dibattito attorno alla guida del monumento sta animando profondamente il mondo culturale e istituzionale, sia a livello campano che nazionale. Nell’appello si sottolinea come la continuità amministrativa rappresenti un’esigenza prioritaria da garantire. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile consentire il completamento dei progetti già avviati e consolidare ulteriormente il ruolo leader della Reggia nel panorama internazionale.
La palla passa ora al Ministro Giuli, che nelle prossime settimane sarà chiamato a definire il futuro assetto della direzione della Reggia di Caserta. Il mondo della cultura ha espresso chiaramente la sua preferenza; si attende ora la risposta delle istituzioni.
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