
La “Piccola Primavera Dorata” nel Bosco vecchio l’alta torre realizzata con le alberature del Parco Reale, simbolo dell’impegno collettivo, sarà assimilata alla natura
Con “Piccola Primavera Dorata”, Sasha Vinci esprime e sintetizza la sua ricerca sul “Multinaturalismo”, dove le azioni umane e gli agenti naturali si mescolano e si confondono tra loro in maniera spontanea, creando delle nuove connessioni, senza giochi di forza o di prevaricazione.
Il rumore della città, delle voci degli studenti e dei cittadini festosi che il giorno della performance hanno trasportato i solidi in legno a ritmo della marcia inedita composta dal musicista Vincent Migliorisi e suonata dalla “Banda Blondeau” e dalla “Banda Città di Caserta”, non si avvertono più. Oggi l’installazione è silenziosa, parte integrante del Bosco vecchio e risponde alle sue regole e ai suoi suoni. L’opera non è pensata per resistere al tempo, ma per essere assorbita dalla natura. Con il passare dei mesi l’Hedera Helix, piantata lungo il perimetro esterno della torre, crescerà fino a ricoprire la struttura in legno. Sarà una trasformazione lenta e graduale verso una totale mimesis con il paesaggio circostante, dove l’intervento umano sui solidi-identità sarà sempre meno evidente, fino a scomparire, assimilato al respiro della natura.
“Piccola Primavera Dorata” è uno dei progetti vincitori della prima edizione di Creazione contemporanea e Museo Verde | Wooden Renaissance | A site-specific growth.
Hanno collaborato alla realizzazione del progetto, dalla performance all’installazione, il Comune di Caserta, aA29 Project Room, gli Istituti scolastici di Caserta (I.C. Dante Alighieri, I.C. De Amicis – Giannone, Istituto Mattei e l’I.T.I.S. / Liceo Scientifico Giordani) e lo studio +ASUD architettura|arte|paesaggio, Claudio Calabritto + Linda Riccio architetti.
di Redazione Informare
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