
Corruzione e il suo possibile legame con le prossime tranche del PNRR, attività di contrasto per ridurre il fenomeno, utilizzo della tecnologia nel farlo: sono solo alcuni degli argomenti al centro di “La corruzione uccide il futuro“, manifestazione e dibattito tenutosi il 29 giugno presso il Teatro della Legalità di Casal di Principe. Prima del dibattito, ai microfoni di Informare è intervenuto il Sindaco di Casal di Principe, Renato Natale.
«Io in realtà penso che da tempo questa definizione debba essere cestinata. Il Presidente della Repubblica il 21 marzo scorso è venuto qui a Casal di Principe certificando questa storia, citando una frase di Falcone “La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”) egli ha aggiunto “qui a Casal di Principe ci siete riusciti”
Quindi qui la Camorra è stata sconfitta dai casalesi oltre che ovviamente dalla Magistratura. Ben vengano iniziative come quella organizzata da Informare, che fanno parte di questo percorso che questo popolo ha avviato da tempo verso la definitiva affermazione della legalità».
«Le due cose molto spesso vanno insieme. Combattere la criminalità organizzata, utilizzare i beni confiscati e riuscire ad eliminare la potenza corruttrice della criminalità, sono attività mediante le quali riesci anche a ripristinare la fiducia nei confronti delle Istituzioni. Casal di Principe in effetti lo dimostra con la partecipazione massiccia, l’apertura del commissariato di polizia e tante altre iniziative in memoria delle vittime della criminalità organizzata. Il problema reale è che gli enti locali del sud Italia soffrono di troppe carenze. Abbiamo 2 Italia: una del centro-nord con più strumenti e meno problemi, mentre noi abbiamo meno strumenti e più problemi. Criticità derivanti talvolta anche da un passato criminale; qui la camorra ha lasciato tante macerie, dall’abusivismo edilizio a quelle infrastrutturali, passando per le carenze di servizi sociali.
Per recuperare ciò necessiteremmo di molte più risorse ma qui sorge il problema. Se non riesci a fornire risposte adeguate ai bisogni dei cittadini, qualcuno potrebbe pensare che forse si stava meglio prima. Non va dimenticato che la camorra aveva un suo welfare, un suo modo di agire, e talvolta dava la sensazione di interessarsi anche ai problemi personali delle persone».
«Ho detto, durante uno dei miei comizi nel 2014, ad una signora che mi confessò che mi avrebbe votato solo nel caso in cui avessi trovato un posto di lavoro al figlio, “Io non faccio favori a nessuno, ma cercherò di garantire i diritti di tutti”. Questo credo sia ciò che un amministratore deve rispettare: soddisfare i diritti indipendentemente dal sostegno elettorale. Qui nascono le difficoltà, perché non sempre ci riusciamo e la gente erroneamente pensa che prima era meglio. A tal proposito fuori al nostro Comune abbiamo inserito l’ultimo tassello del nostro percorso sulla Costituzione: una targa in merito all’articolo 54 che tratta nello specifico proprio tale tematica».
«Vedere il futuro è una cosa molto complicata, dobbiamo piuttosto chiederci “cosa io voglio ancora fare per il futuro”, ma cosa riusciremo a fare è un’altra cosa. Io vorrei sicuramente continuare a fare parchi pubblici, siamo ormai a 4, vorrei avere più spazio verde, più vigili urbani, più dignità nelle scuole, più servizi per i cittadini e per i giovani. Mi manca solo un anno di mandato ma io voglio cercare di creare questo tipo di città, una città normale sostanzialmente, di quelle che vediamo in giro per l’Europa o per l’Italia settentrionale. Questo è ciò che vorrei e per il quale ci stiamo battendo».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...