
Nella giornata di ieri è andata in onda la solita accurata puntata di Report, il programma televisivo d’inchiesta condotto da Sigfrido Ranucci, che ha fatto tappa anche a Castel Volturno. Al centro della lente d’ingrandimento di Report ci sono i finanziamenti del Pnrr, una bella fetta dei quali sono destinati allo smantellamento dei ghetti e, quindi, destinate a quei comuni che vivono direttamente il peso dell’immigrazione irregolare e degli sfruttamenti annessi.
Mentre Rosarno e altri centri in cui sono presenti ghetti hanno provato a censire, in modo più o meno accurato, la presenza di immigrati irregolari soggetti a sfruttamento nelle campagne agricole, stupisce la comunicazione del comune di Castel Volturno di aver registrato solo 130 soggetti senza regolare permesso di soggiorno che vengono sfruttati nella filiera agricola. Ovviamente il peso dei finanziamenti dipende dal numero che le amministrazioni hanno comunicato al Ministero, quindi a più presenze irregolari corrispondono maggiori risorse economiche. Ecco, di fronte alla solita e poco chiara cifra di 20mila immigrati irregolari presenti a Castel Volturno stupisce come solo 130 vengono sfruttati nella filiera agricola criminale.
130 sono pochissimi e infatti il numero così esiguo ha allerato la redazione di Report, che ha deciso di andare a fondo a questa storia. Per Castel Volturno sono previsti 3 milioni di euro di fondi per “superare il problema delle baraccopoli“, come definito dal consigliere comunale Giuseppe Scialla nel corso del servizio. La realtà è che il comune non ha preventivato la spesa di un solo euro per far fronte al problema dei vani in cui vivono abusivamente tantissimi immigrati nelle aree di Destra Volturno e Pescopagano, ma ha incanalato la linea di finanziamento verso la riqualificazione del borgo medievale.
Il giornalista di Report Bernardo Iovene, sorpreso dalla notizia , chiede al sindaco se ha intenzione di creare all’interno del rinato borgo delle abitazioni per i braccianti agricoli, il sindaco incalzato risponde che potrebbe essere una soluzione. Peccato che, subito dopo il servizio di Report, la liena di finanziamento di sposta dal borgo medievale ad alcuni edifici confiscati alla camorra all’interno del Parco Allocca.
Un’azione tempestiva per evitare la figuraccia nazionale che comunque è arrivata, tanto da invitare Ranucci a chiedersi se amministrazioni locali così organizzate possano gestire i milioni di euro di finanziamenti regionali e del Pnrr (Castel Volturno ha all’incirca 80milioni di progettazioni, che fanno parte dei 400milioni di potenziali finanziamenti, richiesti e non ancora approvati). Un allarme di cui avevamo già parlato nel corso di un approfondimento, ma che è stato segnalato anche dal dirigente competente Fiorillo che ha parlato di un “imminente fallimento” sui finanziamenti da parte del comune.
Se da una parte va riscontrata la grande difficoltà nel censimento degli immigrati irregolari presenti sul territorio, dall’altra è estramamente curioso capire da dove esce fuori il numero di sole 130 di questi soggetti dediti alla filiera agricola criminale. “Ci sono varie forme di caporalato, sul litorale domitio parliamo di un fenomeno molto più semplice ma anche più brutale – afferma il Capitano della GDF di Mondragone Simone Vecchi in una passata intervista – La violenza con la quale viene realizzato è proprio l’arma che ne consente una tale diffusione. A Castel Volturno e Mondragone la massiccia presenza di extracomunitari entrati illegalmente nei territori dello stato, fa sì che questi non abbiano altra forma di sostentamento se non l’illegalità“.
Chi vive il territorio sa che il caporalato è un fenomeno sommerso con capacità di condizionamento dell’economia che va ben oltre l’immaginario comune, parliamo di un business milionario che sfrutta la condizione di povertà di migliaia di persone. Affermare che a Castel Volturno ne siano solo 130 e che andranno stabilizzati nel borgo medievale lucidato a nuovo ci sembra davvero irrealistico, ciò che è sempre più reale è la gestione assai discutibile dei tantissimi soldi arrivati a Castel Volturno (che dovrebbero migliorare la vita dei cittadin).
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