
La Campania secondo l’ultimo rapporto della nota associazione ambientalista ed ecologista, Legambiente, risulta una delle prime regioni in Italia per l’utilizzo dell’energia rinnovabile.
Da svariati anni, precisamente dal 2019, il Forum Clima ed Energia di Legambiente Campania svolge un ruolo preziosissimo: raccoglie dati e fatti allo scopo di stilare annualmente un documento «per approfondire, numeri alla mano, la diffusione dei nuovi impianti e sulla produzione di energia rinnovabile in Campania». Quest’anno il team dell’associazione guidato da Ottavia D’Agostino, dell’Ufficio Scientifico Legambiente Campania, ha riportato buone notizie e ha elogiato i comuni campani.
In prima pagina, infatti, sono riportati fin da subito i dati positivi: +9% in Campania sulla potenza, installata e +11% sulla produzione di energia, +36% del numero di impianti fotovoltaici, +21% di potenza fotovoltaica e riguardo la produzione, +21% per quella eolica e +38% per quella idroelettrica. In questo modo la Campania, secondo questo rapporto di Legambiente, si piazza nella classifica italiana al settimo posto per produzione e all’ottavo per potenza dell’energia rinnovabile, cioè l’energia proveniente da solare, fotovoltaico, eolico, idroelettrico e bioenergie.

Tuttavia, le proposte dell’associazione e le critiche non mancano: serve più istruzione. Secondo Legambiente, infatti, sono degli ottimi risultati che vanno ripetuti e superati. Pertanto, Legambiente propone una maggiore cultura dell’energia rinnovabile, sia da parte dei cittadini che da parte delle istituzioni, e un potenziamento delle strutture già presenti e che hanno funzionato, portando ottimi risultati nell’ultimo anno. Ad esempio, denota il rapporto che durante il 2023 non ci sono state nuove istallazioni di strutture per l’energia idroelettrica.
Il rapporto di Legambiente è stato presentato nella sede regionale a Palazzo Santa Lucia, dove era presente anche il presidente della regione Vincenzo De Luca: «siamo oggi da un punto di vista ambientale la regione più sostenibile d’Italia. Prendere in mano una Campania sommersa dai rifiuti e presentare oggi l’immagine di una regione civile non era una piccola sfida, ma l’abbiamo vinta». Pertanto, seguendo la scia del rapporto di Legambiente sostiene che la Campania «è l’unica regione che ha un piano di autonomia idrica, fino ad arrivare alle energie rinnovabili. Produciamo, nel settore eolico, il 52% della produzione nazionale».
Infine, il presidente conclude con una promessa: «entro un anno e mezzo ci libereremo di un problema di dimensioni bibliche come quello delle ecoballe. In Campania siamo in dirittura d’arrivo per la gestione del ciclo dei rifiuti. Abbiamo undici impianti di compostaggio per la lavorazione dell’umido che sono in corso di realizzazione e in generale stiamo completando la rete degli impianti per il ciclo dei rifiuti.»
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