
Se qualcuno nutrisse ancora dei dubbi sulla validità delle fonti rinnovabili, i risultati ottenuti in Campania sono la dimostrazione vivente che l’energia pulita funziona davvero. Il report di Legambiente Campania “Qual buon vento”, presentato recentemente ad Aquilonia, in provincia di Avellino, rende noto come nel biennio 2023-2024, il settore dell’energia eolica abbia subito una crescita esponenziale di 218 MW (+11%), posizionando la Campania terza, dopo Puglia e Sicilia, tra le regioni del Sud Italia. Nonostante ciò, la capacità del settore eolico può e deve essere sfruttata a pieno, ottimizzando al massimo le sue potenzialità.
L’eolico è la tecnologia rinnovabile elettrica con maggiore potenza installata sul territorio campano: rappresenta il 54% del totale, seguito da fotovoltaico (28,2%), idroelettrico (10,5%) e bioenergie (7,3%). 59 il numero di comuni coinvolti nelle installazioni di eolico e tra questi le sole province di Benevento (44%) e di Avellino (36%) costituiscono circa l’80% della produzione totale, beneficiando dei venti più forti che caratterizzano la zona a ridosso degli Appennini. Seguono nella classifica Salerno, Caserta ed infine Napoli. Il capoluogo campano si posiziona ultimo per differenti ragioni; le principali sono la quasi assenza di vento, che invece è tipica dell’aera appenninica e la mancanza di spazi adatti in cui poter installare gli impianti eolici, a causa di strade e case.
La presidente di Legambiente Campania, Mariateresa Imparato, evidenzia come l’energia eolica comporti una lunga serie di benefici nel settore ambientale, come la distribuzione di energia pulita o il contrasto ai cambiamenti climatici. Infatti, l’eolico offre un potenziale assai vasto in termini occupazionali, che si spera aumenti ancora di più, garantendo un maggior numero di posti di lavoro nei prossimi anni. Inoltre, con i fondi provenienti dall’eolico, si possono garantire una serie di servizi fondamentali, come ad esempio il tempo pieno nella scuola dell’obbligo, una manutenzione costante e continua del territorio e del patrimonio, oltre a potenziare i servizi sociali attualmente garantiti.
Legambiente, nonostante i risultati positivi, invita il presidente della Regione Roberto Fico e la nuova amministrazione regionale a gettare le basi per una strategia industriale a lungo termine. Si percepisce quindi l’esigenza di costituire una filiera industriale completa, riuscendo così a garantire la gestione dell’intero ciclo produttivo del settore. L’obiettivo finale sarebbe quello di giungere ad una sostenibilità totale, attraverso il recupero e il riciclo dei materiali.
Inoltre, è opportuno ricordare che i territori nei quali sono presenti i parchi eolici devono poter beneficiare di ricadute positive che incitino lo sviluppo duraturo di tale insediamento industriale. Ciò spetta alle imprese, che avranno dunque l’incarico di promuovere una serie di garanzie a livello ambientale a favore dei comuni che ospiteranno i parchi eolici.
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