
La mia esperienza estiva ad Agerola, in occasione del concerto di Francesca Michielin che ho seguito per Informare insieme alla fotografa Loredana Desiato, è stato l’appuntamento perfetto per vivere a pieno la quindicesima edizione della rassegna “Sui Sentieri degli Dei – Festival dell’Alta Costiera Amalfitana”, in programma dal 13 luglio al 12 settembre. Oltre sessanta eventi gratuiti tra musica, teatro, letteratura e spettacolo dal vivo, distribuiti tra il Parco Colonia Montana, il Belvedere Punta Corona, l’Anfiteatro di via Carbonara e le piazze del territorio.

Più che un semplice cartellone estivo, la rassegna è un progetto che trasforma Agerola in un palcoscenico diffuso e prova a tenere insieme cultura, turismo e identità locale. Non è un caso che prenda il nome dal Sentiero degli Dei, uno dei percorsi escursionistici più suggestivi d’Italia, sospeso tra i Monti Lattari e il mare della Costiera. Il concerto è diventato così il punto centrale di un piccolo viaggio cominciato da Vico Equense. Da lì, percorrendo una strada che alterna curve, scorci improvvisi e paesi aggrappati alla roccia, la Costiera si mostra lentamente. È un territorio che non si lascia attraversare in fretta: obbliga a rallentare, a guardare il mare comparire e scomparire dietro ogni tornante.
A Maiori il paesaggio cambia ancora. Il lungomare, più ampio e disteso rispetto a quello di altri centri costieri, concede una pausa prima della risalita verso l’interno. Poi la strada si allontana dall’acqua e comincia a guadagnare quota. È in quel passaggio, dal blu del mare al verde della montagna, che si comprende la particolare natura di Agerola: geograficamente vicinissima alla Costiera, ma con un carattere autonomo, agricolo e montano. Agerola non possiede un unico centro compatto. È un comune sparso, formato dalle sei frazioni: San Lazzaro, Campora, Santa Maria, Pianillo, Ponte e Bomerano. Ognuna conserva una propria fisionomia, mentre Ponte ha storicamente svolto la funzione di collegamento tra le diverse borgate e Pianillo ospita la sede municipale. Bomerano è conosciuta soprattutto come punto di partenza del Sentiero degli Dei; San Lazzaro, affacciata sul versante amalfitano, custodisce alcuni dei panorami più spettacolari. Tra una frazione e l’altra si incontrano case, piccoli esercizi, orti e spazi verdi.
A rendere speciale la sosta è stata soprattutto la Signora Anna, che ci ha accolti nella sua casa vacanze “Terra Mia”, con i suoi ambienti semplici e curati, il giardino e la terrazza aperta sul paesaggio. Una casa che è diventata la nostra base lavorativa per scrivere ed editare foto, ma per qualche ora è stata anche il luogo in cui rallentare davvero… anche perché i temporali pomeridiani di agosto ci costringevano a non uscire per un po’. Poco male: in quell’oretta riparati in casa, la signora Anna, ci ha omaggiato con tre bottiglie di conserva di pomodoro provenienti dal suo orto personale.
La sera del 12 agosto, al Parco Colonia Montana di San Lazzaro, il viaggio ha trovato il suo approdo nel concerto di Francesca Michielin. L’artista ha portato ad Agerola “Strega comanda – Summer Tour”, alternando i suoi classici alle canzoni di Magia Bianca, un concept album uscito a giugno. Un affresco gotico, pop e contemporaneo nel quale il fantasy diventa uno strumento per raccontare libertà femminile, pregiudizio e nuove forme di persecuzione.

In “Una donna non può”, brano che ricorda la migliore Anna Oxa, Francesca Michielin mette in discussione l’elenco di divieti e aspettative che ancora oggi accompagna la vita delle donne. “Strega Comanda” rovescia invece l’immagine della strega perseguitata, restituendole voce, autorità e potere. La Strega diventa non più una figura da condannare, ma una donna che sceglie, crea e rifiuta di farsi addomesticare. Particolarmente suggestivo è “Il canto delle anguane”. Nelle leggende alpine le anguane sono creature femminili legate ai boschi e alle sorgenti, capaci di attrarre e inquietare. Ricordano, pur appartenendo a una tradizione diversa, le janare campane, donne della cultura popolare beneventana, associate alla notte, ai riti e a un sapere femminile che nei secoli è stato temuto e demonizzato. Entrambe vivono sul confine tra natura e magia, fascinazione e paura.
Ascoltare questi brani al Parco Colonia Montana di Agerola ha dato loro un significato ulteriore. Il bosco, il buio della sera e la montagna non erano soltanto uno sfondo, ma sembravano entrare nella narrazione musicale grazie anche alle ottime musiciste che hanno accompagnato sul palco l’autrice veneta, ovvero Giorgia Canton e Sofia Volpiana. La Michielin verrà gratificata a fine serata dal Sindaco Tommaso Naclerio con il premio dedicato a Francesco Cilea, compositore di grande livello che ad Agerola e alla Costiera ci ha lasciato il cuore.

Quando il concerto è terminato, è rimasta la sensazione che il festival avesse mantenuto la propria promessa: far incontrare arte e territorio senza separare il palco da ciò che lo circonda.
Bisogna fare i complimenti all’amministrazione comunale di Agerola, alla Regione Campania e alla Città Metropolitana di Napoli, insieme a partner culturali e istituzionali come Palazzo Acampora e il Campus Principe di Napoli, che sostengono con convinzione questa iniziativa offrendo al pubblico un notevole cartellone di qualità e di altissimo livello.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...