
Il Complesso monumentale di San Giovanni a Carbonara, fondato nel Trecento di stile gotico, e poi ri-decorata con gusto rinascimentale, assume un nuovo aspetto, in seguito all’inaugurazione dei Chiostri avvenuta il 24 giugno 2026.
I chiostri del Complesso tornano ad essere fruibili dai cittadini, dopo decenni di chiusura. Si evolvono, diventando un luogo, sospeso tra gotico e rinascimento, che si adatta alla visione artistica del futuro, tramite mostre, incontri e laboratori.
La Sacrestia attualmente ospita la mostra Polifonie, a cura di Elena Biani e Tommaso Zijino. La mostra si ispira alle idee di pluralità di Girolamo Seripando, cardinale vissuto nel Cinquecento.
Inoltre, le tavole di Giorgio Vasari ritornano a “casa”. Dal 1941, e l’esilio causato dalla Seconda Guerra Mondiale, risiedevano infatti nel Museo nazionale di Capodimonte. Una volta concluso il tuffo nel passato, il viaggio viene impreziosito con le interpretazioni di Marc Chagall, Salvador Dalì, Oskar Kokoschka, Salvatore Fiume e Armando De Stefano. Poi, viene conferita un’ulteriore profondità artistica attraverso gli studi di illustratori contemporanei. Elena Friederika Ballof, Gloria Di Bella, Andrea Pucci, Valerio Paolucci (Grigio), Simone Rea ed Elisa Seitzinger aderiscono alla medesima tradizione, seppur non condividendone per forza gli sguardi.
A coronare il patrimonio complessivo sono infine i murales di Tono Cruz, street artist originario della Gran Canaria, che adornano i Chiostri.
Una profonda opera di rigenerazione ha quindi avuto luogo in questo splendido gioiello della città, grazie alla “sinergia istituzionale”, ricalcando le parole del sindaco Manfredi. Hanno partecipato la Chiesa di Napoli, la Fondazione Napoli C’entro, l’Agenzia del Demanio, il Comune di Napoli. E ancora, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli e la Regione Campania. Fondamentale il ruolo svolto dal MUDD – Museo Diocesano Diffuso di Napoli, da un’iniziativa di Don Mimmo Battaglia. L’ente unisce due missioni: recupero del patrimonio pubblico religioso e prospettive lavorative per le giovani generazioni. In realtà l’apertura è parte di un quadro strategico più ampio, per restituire una bellezza integrale del complesso alla città. Vi sono dunque in previsione anche altri interventi: il campanile seicentesco, la cappella Caracciolo del Sole e il Monumento di Ladislao di Durazzo.
Dal 25 Giugno fino al 31 luglio, dalle 10 alle 17, la Chiesa e la Sacrestia Vasariana saranno visitabili gratuitamente.
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