
Si è svolta questa mattina, davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, l’udienza pubblica sul ricorso presentato dall’ex sindaco di Caserta, avvocato Carlo Marino, contro il decreto di scioglimento del Consiglio comunale.
La vicenda approda nuovamente all’attenzione dei giudici amministrativi dopo che, nei mesi scorsi, il Tar aveva rigettato l’istanza di sospensiva avanzata dall’ex primo cittadino. In quella stessa pronuncia, tuttavia, il Tribunale aveva evidenziato la necessità di un’istruttoria completa e trasparente, accogliendo le osservazioni dei legali di Marino circa l’incompletezza della documentazione prodotta.
Proprio sulla base di tali rilievi, i giudici avevano disposto che il Ministero dell’Interno depositasse integralmente, senza omissis, tutti gli atti posti a fondamento del decreto di scioglimento. Un passaggio ritenuto centrale dalla difesa, che ha insistito sulla necessità di poter esaminare l’intero impianto documentale alla base del provvedimento.
Nel corso dell’udienza odierna, i legali dell’ex sindaco hanno ribadito le proprie argomentazioni. Ricordiamo che l’ex sindaco Marino, subito dopo lo scioglimento aveva parlato di decisione “abnorme lesiva dell’immagine di Caserta“, e quindi ha presentato ricorso contro il Ministero dell’Interno, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Prefettura di Caserta.
Ma adesso la parola passa al Tar del Lazio, che avrà 30 giorni di tempo per depositare la sentenza.
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