
Napoli ha sempre rappresentato un importante elemento catalizzatore di flussi migratori. I mutamenti culturali a cui è soggetta la città, evidenziano un legame sempre più complesso tra immigrazione, sviluppo del territorio e reciproca ridefinizione delle rispettive identità di appartenenza. Dagli ultimi dati disponibili, a gennaio 2023 risultano residenti in Italia circa 6 milioni di cittadini stranieri, 1 milione e mezzo di questi sono musulmani. Se a questi si aggiungono quelli che nel corso degli ultimi anni si sono convertiti all’Islam, si arriva a 2 milioni e mezzo di credenti. Napoli rappresenta la città del Mezzogiorno con la maggiore presenza islamica, secondo i dati Istat.
Il giornalista Ammar Luigi De Martino è stato uno dei primi napoletani, se non italiani, ad essersi convertito all’Islam. Venuto a mancare nel 2019, la sua storia di conversione ci è stata raccontata dal figlio Amir, docente all’Islamic College di Londra: «Nato in una famiglia cattolica napoletana, mio padre si convertì da ventenne al protestantesimo evangelico. Da quarantenne, però, si era già allontanato dall’attività di missionario evangelico e poi definitivamente dalla chiesa. Questo fu dovuto da una contraddizione che emerse all’interno del suo mondo che vedeva materialismo e capitalismo come logoranti delle virtù umane. La spinta di una ricerca spirituale lo porterà a considerare l’Islam come un’alternativa o rimedio alla decadenza spirituale che si registrava in quegli anni».
Amir ci racconta che a Napoli lo scenario religioso era limitato ma il papà era riuscito a prendere contatto con studenti iraniani, iracheni e libanesi. La conversione all’Islam non ha portato grandi cambiamenti culturali per quanto riguarda il modo di essere italiano e soprattutto napoletano. Ammar aveva un’apertura mentale alle altre culture e a voler aiutare gli altri. Sono queste le caratteristiche che lo spingono a far sì che la sua casa diventi un centro di assistenza sociale. L’operato di De Martino ha segnato lo sviluppo di quest’ultima comunità a Napoli. Tra le sue attività a livelli internazionali c’era il raduno annuale a Rimini, dove i convertiti insieme ai simpatizzanti ancora oggi si radunano per stringere legami.
Inoltre, come ci conferma anche la professoressa Annalisa Di Nuzzo, «Napoli è una città fortemente ambivalente, e anche le strade della conversione vivono questo apparente paradosso. Da questo emergono alcuni fattori comuni tra le diverse tipologie di convertiti, legate a diverse classi sociali. Tra queste abbiamo una “porzione” umile e una borghesia di grande preparazione culturale. Tutto parte dalla necessità del ritorno al sacro che i loro stili di vita non riuscivano a restituirgli. Entrambe quindi hanno scelto la strada della conversione all’Islam».
Abdallah Massimo Cozzolino gestisce la moschea di piazza Mercato a Napoli a cui si legano molte storie di convertiti e la cui presenza ha sicuramente contribuito a suscitare interesse per la religione islamica. «I luoghi di culto islamici si trovano nelle zone adiacenti alla stazione centrale di piazza Garibaldi, spazi di arrivi, alle porte d’ingresso della città, di quartieri multietnici e quindi ideali per realizzare una multiculturalità che non chiude le porte a nessuno. Il centro è situato in uno dei vicoletti del vecchio mercato napoletano» prosegue Di Nuzzo. Nel 2010 Ernesto Pagano e Lorenzo Cioffi hanno girato un reportage dal titolo “Cercavo Maradona ho trovato Allah”. «Stavo cercando l’almanacco di calcio e un libro di Maradona. Per puro caso mi sono dimenticato di quel libro. Come se qualcuno mi avesse chiamato, andai all’ultimo scaffale e presi un libro di colore nero, era ‘Il Corano’. In quell’istante mi bloccai e fui spinto a comprarlo» sono le parole del protagonista Ciro Capone nel reportage.
«Per Napoli la tolleranza non è solo un modo per sopravvivere, ma costituisce una pratica originale di multiculturalismo» sottolinea Di Nuzzo. Luoghi, persone, ritualità condivise: visto da Napoli il Mediterraneo è sempre più transculturale.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...