
Dott. Angelo Vella: “In caso di rigidità muscolare è bene intervenire senza indugiare, per non incorrere in patologie vere e proprie”
A più di un anno e mezzo dallo scoppio della pandemia, che ha costretto il mondo del lavoro e dell’istruzione a spostarsi da luoghi fisici a virtuali, sono aumentati inevitabilmente i casi di persone con rigidità muscolare. Sono sempre di più le ore trascorse davanti a tablet e computer nell’arco di un’intera giornata e meno quelle dedicate a movimento ed attività fisiche, con uno stile di vita sedentario che primeggia su tutti gli altri.
Il Dottor Angelo Vella, fisioterapista, posturologo e osteopata con sede in Villa di Briano (CE), ha sottolineato come il problema della rigidità muscolare sia assolutamente da non sottovalutare: “In caso di rigidità muscolare è bene intervenire senza indugiare, per non incorrere in disturbi e patologie vere e proprie”.
L’esperto ha indicato una serie di cause che possono far insorgere rigidità muscolare, suggerendo però anche alcune cure per risolvere i fastidi.

Le cause della rigidità muscolare possono essere tante. Tuttavia, è bene distinguerle in base all’eziologia: neurologica, ortopedica e posturale. La suddivisione è importante per capire il tipo di trattamento medico da applicare.
La rigidità muscolare di tipo ortopedico è spesso legata ad un trauma o ad un atteggiamento di difesa per un dolore percepito. Dopo un trauma, per esempio, il nostro corpo attua meccanismi neurofisiologici per ridurre al minimo lo stress che si può scaricare su quella articolazione, attivando però rigidità muscolare, e quindi una serie di compensi strutturali e posturali in grado di generare dolori e disturbi in altre sedi.
Nella rigidità muscolare posturale l’elasticità del sistema muscolare dipende dalla postura che, quando è sbagliata, permette al cervello di bloccare e ridurre la mobilità il più possibile, generando alla lunga molti problemi. L’esempio più comune è quello di chi soffre di Artrosi Cervicale. Tra le varie rigidità, quella posturale è la più importante da prevenire e da combattere, per non incorrere in disturbi come artrosi o disturbi alla colonna.

Come anticipato in precedenza, per ogni tipologia di rigidità muscolare esistono una cura e un trattamento specifico.
Nel caso di una rigidità muscolare di tipo neurologico, la fisioterapia e i farmaci prescritti dal neurologo sono fondamentali per cercare di mantenere un buon grado di movimento e aumentare l’elasticità tra le varie catene muscolari, aumentando così anche il senso di libertà nei movimenti dei pazienti affetti da patologie neurologiche.
In caso di rigidità muscolare posturale, si procede innanzitutto con una valutazione posturale e funzionale, in grado di valutare quali sono i distretti che sono rigidi. Dopo la valutazione è necessario eseguire un ciclo di ginnastica posturale ad hoc con il metodo Mezieres, che permette di riequilibrare e riallungare i muscoli più compressi.

di Donato Di Stasio
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